Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Massaciuccoli, il lago fa paura: a rischio anche i territori di Vecchiano e Migliarino

Difficile la situazione per le zone circostanti il lago che continua a ricevere acqua rilasciata dalle colline e dai terreni, mettendo a dura prova la tenuta degli argini. Il mare alto non permette il regolare deflusso. Spenti gli impianti idrovori

Gli argini a Bozzano-Massarosa messi a dura prova dalla pressione dell'acqua che sta filtrando nel lato campagna

Passata l'ondata di maltempo, il Lago di Massaciuccoli continua a preoccupare. Nel corso di una riunione urgente convocata oggi pomeriggio, il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli ha illustrato la situazione estremamente critica in cui versano gli argini del lago e il forte rischio per tutti i territori intorno. Con i livelli così alti che hanno superato anche il secondo livello di allerta, il rischio di rottura aumenta notevolmente.

Dopo la pioggia di venerdì, sabato e domenica, il lago continua a ricevere enormi quantità d’acqua rilasciata sia dalle colline che dai terreni attorno e l’unico emissario funzionante al momento rimane il canale Bufalina dove l’acqua viene letteralmente spinta fuori con forza dall’impianto idrovoro. Il mare alto mette infatti completamente fuori uso il canale Burlamacca.

“Il Lago ha raggiunto quota +52 centimetri sopra il mare e negli ultimi due giorni, nonostante il pompaggio frenetico, il livello rimane sempre troppo vicino a 50 - spiega il commissario del Consorzio Fortunato Angelini - questo significa che l’acqua che entra nel lago, rilasciata dai terreni, è sempre superiore a quella che siamo in grado di togliere”.

Le zone di Montramito, Piano del Quercione, Massarosa, Bozzano, Quiesa, Migliarino e Vecchiano hanno vastissimi territori depressi che scendono fino a 3,5 metri sotto il livello del mare. Con questi numeri diventa facile comprendere la enorme pressione che l’acqua sta esercitando sulle arginature e il fortissimo rischio cui sono soggetti questi territori. Diversa la situazione per le zone di Viareggio che si affacciano sul Lago dal lato del mare dove il rischio di alluvione non c’è. Verignano, Guidario, Fontanella e Torre del Lago infatti sono alla stessa altezza dell’invaso.

L’imperativo per tutti è che il lago scenda e rientri nei canoni della normalità al più presto possibile, per questo il Consorzio ha dovuto prendere la decisione di tenere spenti tutti e sei gli impianti idrovori che immettono acqua nell’invaso per non aggravare ulteriormente la situazione.
La misura è prevista dal Protocollo per la sicurezza idraulica stilato dalla Provincia di Lucca, che stabilisce di staccare le idrovore di Pioppogatto, Portovecchio, Beatrice, Quiesa, Massaciuccoli e Vecchiano quando il Lago raggiunge + 45 centimetri.

Presenti alla riunione il prefetto vicario di Lucca Samuele De Lucia, il sindaco Betti, l’assessore Zappelli del Comune di Viareggio, l’assessore Mariano Donati per Massarosa e il dirigente tecnico Angeli del comune di Vecchiano. Informate anche la Prefettura di Pisa e i presidenti delle Province di Lucca e Pisa.

Martedì seguirà una riunione di emergenza con gli imprenditori agricoli di Massarosa e Vecchiano. Con lo spegnimento delle idrovore i loro terreni non possono essere drenati e ora sono a forte rischio gli ettari di colture allagate per colpa della pioggia.

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