Cronaca

Lavoratori Avr, coro di proteste: "Salari bassi, Pisamo intervenga"

Filcams Cgil denuncia le difficoltà degli operatori, con i gruppi consiliari di minoranza che chiedono impegni di tutela da parte del Comune di Pisa

Si è svolto nel primo pomeriggio di ieri, 10 marzo, in Piazza XX Settembre sotto il Comune di Pisa, un presidio di protesta dei dipendenti Avr, impiegati nell'appalto per le manutenzioni stradali e del verde per conto di Pisamo. Proprio la società di gestione pubblica ed il Comune di Pisa, insieme alla politica, sono i destinatari della manifestazione, in quanto "chiediamo una presa di posizione netta in merito alle gravi condizioni in cui operano i lavoratori", è quanto afferma il sindacato Filcams Cgil Pisa con il segretario Matteo Taccola.

Ci sono vari livelli di criticità gravano sulle spalle di 14 addetti del settore, 11 impiegati e 3 contrattualizzati a tempo determinato; per questi ultimi la situazione è anche più delicata. "Dal 14 dicembre - riassume la vertenza Taccola - abbiamo applicato il blocco degli straordinari e della reperibilità notturna e nei weekend. Alla base c'è una paga base insufficiente: in concreto i lavoratori svolgono mansioni complesse e pesanti, di tipo edilizio, ma hanno un inquadramento da impresa di pulizie. Ciò comporta un lordo in busta paga di 400-500 euro più basso. Hanno reperibilità 24 ore su 24, 50 ore, oltre le 40 settimanali". A questo, denuncia il sindacalista, si aggiunge che "Avr continua a negare un confronto, obbligandoci così a scioperi e manifestazioni".

Sul fronte dell'appalto su strade e verde "Pisamo si è sempre trincerata dietro l'assenza di una responsabilità diretta - aggiunge il sindacalista - è così in effetti, ma dal punto di vista nostro evidenziamo queste criticità che, in realtà, si riflettono sul Comune e sulla qualità del servizio per la collettività. Siamo anche preoccupati per gli aspetti di sicurezza sul lavoro per gli operatori, oltre al fatto che l'azienda ha reagiro agli sciperi con lettere ai dipendenti, crediamo da condotta antisindacale".

"Registriamo positivamente invece - dice Taccola - l'apertura di Pisamo sulla possibilità di intervenire sui mancati vesamenti, come il Tfr, dello scorso appalto sull'igiene ambientale, altro aspetto critico di Avr". Il caso riguarda alcuni dipendenti, che sono poi quelli non assorbiti da Geofor e quindi spostati da Avr sul settore manutenzioni stradali e verde: "Pisamo potrebbe intervenire in surroga, cioè pagare lei quanto dovuto ai lavoratori e poi scalare dalle fatture ad Avr il corrispettivo". La loro posizione è più che mai precaria: "Hanno i contratti in scadenza ad aprile, di fatto non possono sottrarsi alla reperibilità, ne hanno fatte anche 390 ore in un mese. Nel caso di conferma ad Avr per l'affidamento dell'appalto per le manutenzioni di strade e verde, la nostra prima richiesta sarà la loro stabilizzazione".

Le minoranze consiliari Diritti in Comune, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, in una nota congiunta, sostengono le pretese dei lavoratori: "Da mesi chiediamo con forza che il Comune e Pisamo intervengano a fronte di una situazione insostenibile. E’ intollerabile che si intraprendano azioni volte a limitare il diritto alla protesta da parte dei lavoratori. In seconda commissione di controllo e garanzia abbiamo ottenuto dall'amministratore Bottone l'impegno ad effettuare le dovute verifiche sul comportamento di Avr".

"Il sindaco e il presidente di Pisamo - sottolineano Auletta, Picchi e Amore - sono pienamente responsabili di questa situazione che si è venuta a determinare. Occorre un cambio di rotta netto a partire dal ritiro degli appalti di Avr e una riverifica sullo spacchettamento dei servizi che si sta attuando da parte di Pisamo". A tutte le aziende partecipate e al Comune in primis si chiede di "indire bandi, abbandonando ccnl capestro, non coincidenti con i lavori che sono richiesti nei bandi stessi e che determinano salari bassi e condizioni contrattuali inaccettabili".

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