Autolavaggi all'aeroporto, ancora problemi: annunciati nuovi scioperi

Sta per scadere il contratto di 5 lavoratori dell'azienda Gb, gli stessi (uno si è licenziato) che a marzo già denunciavano il pericolo licenziamento

Una passata protesta dei lavoratori Gb

"La Gb non rispetta gli accordi: in 5 rischiamo di rimanere senza lavoro". Tornano a denunciare la loro difficile posizione i lavoratori degli autolavaggi legati ai noleggi dell'aeroporto di Pisa, dopo lo sciopero di domenica 22 maggio per le precarie condizioni di lavoro e le proteste precedenti circa il possibile licenziamento.

"Circa due mesi fa - ricostruiscono in una nota i dipendenti - la nostra azienda fece sapere di non avere nessuna intenzione di rinnovare e trasformare a tempo indeterminato i contratti a sei di noi, come invece stabilito in un accordo sindacale di un anno fa. Per qualche settimana noi 6 a rischio incrociammo le braccia. Strappammo un incontro con la Gb in cui l'azienda disse di voler rispettare l'accordo, che i contratti sarebbero arrivati di lì a breve e mandò una mail ufficiale in cui lo sottoscriveva".

"Da quel giorno abbiamo chiesto più volte degli incontri per formalizzare la forma contrattuale ma la ditta è di fatto sparita nel nulla. Abbiamo iniziato a ridurci l'orario di lavoro fino a tornare ad astenerci dal lavoro in più occasioni. La situazione attuale vede 5 di noi (nel frattempo un nostro collega si è licenziato) con un contratto che scadrà il 7 giugno".

L'incertezza regna: "Abbiamo avuto un incontro con Avis autonoleggi - continuano i lavoratori - la cui posizione sembra essere quella di voler spingere la Gb a dare una stabilità al lavoro sui piazzali. Per noi la stabilità passa per una nostra regolarizzazione contro l'obiettivo padronale di inserire contratti come il multiservizi utili ad abbassare il costo del lavoro. Allo stesso tempo la mancanza di personale ci mette quotidianamente in condizioni di lavoro inaccettabili".

Il contesto di generale crescita di Toscana Aeroporti acuisce lo scontro: "Vediamo i dirigenti Toscana Aeroporti vantarsi periodicamente sui giornali di quanto l'aeroporto incrementi voli e servizi, ma noi lavoratori dell'indotto vediamo una costante precarizzazione delle condizioni di lavoro, a partire dalle forme contrattuali con le quali le aziende in appalto ci assumono. Non accetteremo di rimanere in silenzio e comunichiamo già da ora che se entro mercoledì 1 giugno l'azienda non rinnoverà i nostri contratti, giovedì 2 proclameremo sciopero insieme ai nostri colleghi e bloccheremo i parcheggi. Invitiamo tutti i lavoratori degli autonoleggi a tenersi informati, partecipare confrontarsi e organizzarci sulle problematiche legate alle condizioni di lavoro".

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