Cronaca Via Sant'Elena Asciano

Acquedotto Mediceo: iniziata la messa in sicurezza ma servono fondi

Si tratta solamente di un intervento tampone per scongiurare crolli. L'amministrazione comunale di Pisa e San Giuliano Terme chiederanno finanziamenti alla Regione e al Ministero dei Beni Culturali per un intervento risolutivo

L'appello era stato lanciato dall'associazione 'Salviamo l'Acquedotto Mediceo'. A raccoglierlo il Comune di Pisa e quello di San Giuliano Terme che proprio in questi giorni hanno iniziato la messa in sicurezza della struttura, di proprietà del Comune di Pisa, ma collocata in parte anche sul territorio sangiulianese, che rischia di crollare. Sono stati così installati alcuni blocchi di cemento, nei pressi di via Sant'Elena ad Asciano, che serviranno per fare da contrappeso agli archi a rischio collasso.

Si tratta di un intervento però tampone, non certamente risolutivo, come conferma dalla sua pagina Facebook l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa Andrea Serfogli:  "Con questo intervento dovremmo scongiurare il peggio. Comunque occorre mobilitare tutte le istituzioni per reperire i fondi per un consolidamento definitivo". Ed in effetti l'amministrazione comunale pisana, così come quella di San Giuliano Terme, hanno intenzione di rivolgersi alla Regione Toscana e al Ministero dei Beni Culturali per chiedere finanziamenti, così da intervenire sullo storico acquedotto, costruito tra il '500 e il '600 per volontà del granduca Ferdinando I de' Medici.

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