Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Scolmatore: 51 milioni di euro per renderlo più sicuro

E' stato sottoscritto l'accordo di programma per risolvere il problema della sicurezza idraulica dell'Arno e quello dell'insabbiamento del porto di Livorno, causato dai detriti portati dal canale

Uno Scolmatore d’Arno più funzionale e sicuro, anche grazie alla realizzazione di una foce armata. Questo la principale finalità dell’accordo di programma firmato oggi dal presidente della Toscana Enrico Rossi e dai rappresentanti della Regione Toscana, dell’Autorità di bacino dell’Arno, delle Provincie di Livorno e di Pisa, dei Comuni di Collesalvetti, Livorno e Pisa, dell’Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, delle Camere di Commercio di Livorno e Pisa, dell’Autorità portuale di Livorno e dell’Interporto Amerigo Vespucci.

L’Accordo definisce responsabilità, competenze, importi e tempi dei lavori che porteranno, entro il 2016, alla realizzazione di un’opera infrastrutturale ritenuta strategica sia per migliorare la sicurezza idraulica dell’Arno, sia per risolvere l’emergenza dell’insabbiamento del porto di Livorno, un problema causato in buona parte proprio dai detriti portati dal Canale Scolmatore. Saranno inoltre progettati interventi per un diverso sbocco del canale Navicelli (tra questi l’adeguamento del ponte di Calambrone,) in coerenza con il nuovo Piano Regolatore Portuale del Porto di Livorno.

“La firma di oggi - ha detto il presidente Rossi - pone le basi per realizzare un opera preziosa e importante per la nostra economia sia per la mole degli investimenti previsti, sia perchè consentirà un migliore utilizzo del porto di Livorno. L’accordo prevede infatti il ripristino delle caratteristiche di funzionalità del Canale Scolmatore contribuendo a ridurre il rischio idraulico dei territori interessati, la rimozione della barra di foce attualmente presente sia la ripulitura dello Scolmatore a Livorno, dove è attualmente insabbiato, sia la costruzione di una foce armata che diminuirà il rischio di insabbiamento. Estremamente importanti in termini di sicurezza sono le opere previste per la sicurezza che daranno maggior sicurezza sotto il profilo idrogeologico ai comuni affacciati sull’Arno a partire da Pontedera”.

Il presidente si è poi assunto l’impegno di accelerare il più possibile la realizzazione delle opere (il loro completamento è previsto nel 2016) e ha annunciato entro un mese la definizione di un accordo per la questione specifica legata alla gestione delle porte vinciane, che consentono alle imbarcazioni di entrare e uscire dal porto di Livorno al canale Navicelli, ma la cui apertura permanente comporta una forte accelerazione dell’insabbiamento del porto, tale da poter vanificare i lavori di escavazione. Sulla questione sono emerse alcune divergenze di opinione tra le amministrazioni locali interessate. Per questo già nei prossimi giorni ci sarà un incontro per trovare una soluzione condivisa che entro un mese verrà definita con un apposito accordo.

Quello sullo Scolmatore d’Arno sarà uno degli interventi più grandi, per dimensione economica ed effetti previsti, dell’intera legislatura per la Regione Toscana. Con circa 51 milioni di euro di fondi pubblici lo Scolmatore d’Arno verrà messo in sicurezza con lavori di scavo, con il rifarcimento degli argini e la realizzazione della nuova foce armata.  Altri 600.000 euro serviranno invece per demolire la barra di foce (l’ammasso di sedimenti depositato a mare dall’Arno), progettare il nuovo ponte di Calambrone, sistemare le porte vinciane (le chiuse che separano lo Scolmatore dal Canale dei Navicelli).

Le risorse  arriveranno principalmente dalla Regione Toscana, che metterà a disposizione 35 milioni (di cui 22 riconducibili all’accordo di programma tra Regione, Ministero dell’Ambiente ed Autorità di Bacino), ma anche il territorio farà la sua parte. Le Provincie di Pisa e Livorno parteciperanno con 3 milioni ciascuna, i Comuni e le Camere di Commercio di Pisa e Livorno con 1 milione e mezzo ciascuno, il Comune di Collesalvetti con 100.000 euro, l’interporto Vespucci con 500.000 euro. Un altro importante contributo arriverà dall’Autorità Portuale di Livorno, che destinerà all’opera 4 milioni di euro.

Secondo il nuovo progetto, condiviso dagli enti locali, il canale Scolmatore dovrà avere una profondità di partenza alla foce di -3.5 metri, per arrivare alla quota di fondo di - 2.5 metri all’Interporto Vespucci di Guasticce.
L’ente appaltante per i lavori sarà la Provincia di Pisa, ma tutti i soggetti firmatari dell’accordo faranno da supporto per la progettazione.

Secondo il cronoprogramma allegato all’Accordo nel 2012 e nel 2013 saranno portare a termine tutte le procedure di autorizzazione e progettazione preliminare ed esecutiva, i lavori inizieranno nel 2014 e proseguiranno per tutto il 2015. A metà 2016 ci sarà il collaudo dell’intera opera.

Competenze:

- La Regione Toscana, principale finanziatrice dell’opera, avrà un ruolo di coordinamento.

- La Provincia di Pisa sarà incaricata di seguire tutti i livelli di progettazione, anche se i tecnici della Provincia saranno affiancati da un rappresentante dell’Autorità Portuale di Livorno e da un delegato della Regione Toscana per garantire una corretta integrazione tra i nuovi progetti, la programmazione portuale e la pianificazione urbanistica del Porto di Livorno.
La Provincia di Pisa sarà responsabile anche dei procedimenti tecnico-amministrativi per l’autorizzazione agli scavi, per lo studio di impatto ambientale e per le espropriazioni. Avrà tutte le funzioni di ‘stazione appaltante’ nell’affidamento degli incarichi e curerà la realizzazione dei lavori. Infine dovrà stilare ogni tre mesi dettagliati rapporti di monitoraggio per la Regione.

- L’Autorità Portuale di Livorno, in collaborazione con la Provincia di Pisa, si occuperà delle azioni preliminari alla rimozione della barra di foce del Porto di Livorno.

- La Provincia di Livorno, invece, avrà il compito di portare avanti la progettazione preliminare dell’adeguamento del Ponte del Calambrone.

E’ inoltre stato ridefinito il Collegio di Vigilanza che vigilerà sul puntuale adempimento dell’accordo e adotterà ogni determinazione necessaria per superare i problemi che potranno presentarsi. Il Collegio di Vigilanza sarà composto dal Presidente della Giunta Regionale, dai Presidenti delle Province di Livorno e di Pisa, dai Sindaci dei Comuni di Livorno e di Pisa, dal Presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, dai Presidenti delle Camere di Commercio di Pisa e di Livorno, dal Segretario Generale dell’Autorità di bacino del fiume Arno o dai loro delegati. Farà funzione di segretario del Collegio e sarà responsabile dell’attuazione dell’Accordo di programma il dirigente del Settore porti commerciali, interporti e porti e approdi turistici della Regione Toscana.

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