Casa Rifugio per donne vittime di violenza, al via i lavori per la ristrutturazione dell’immobile

L'intervento, del valore di circa 34mila euro, sarà concluso entro la metà di ottobre

Sono iniziati in settimana i lavori per la ristrutturazione e l’adeguamento degli impianti del fabbricato comunale che ospiterà la 'casa rifugio' per donne vittime di violenza di genere. Una struttura di prima accoglienza, resasi necessaria in particolare per le disposizioni di distanziamento sociale dovute all’emergenza Coronavirus, con la funzione di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne.

Il Comune di Pisa ha infatti approvato il progetto esecutivo: si tratta di un intervento da quasi 34 mila euro necessario per il risanamento conservativo, la messa in sicurezza ed adeguamento degli ambienti interni e della resede esterna. In particolare l’area esterna sarà delimitata da muretto e recinzioni e saranno demoliti alcuni locali in stato di abbandono. All’interno saranno abbattute alcune pareti divisorie, saranno ripavimentate le sale, saranno sostituiti i servizi igienici e intonacate le pareti, sia internamente che esternamente. Saranno inoltre messa a norma i locali adibiti a cucina, messi a norma gli impianti e rifatta l’impermeabilizzazione del soffitto. Gli interventi saranno conclusi entro la metà di ottobre.

"Sarà uno spazio sicuro a disposizione delle donne vittime di violenza - afferma il vicesindaco di Pisa, Raffaelle Bonsangue - che le accoglierà in un primo momento, in attesa di poter entrare in una Casa Rifugio. Gli uffici in questi giorni stanno terminando di predisporre la convenzione tra Comune, Prefettura e Società della Salute per la gestione di questo primo punto di accoglienza. Un’attenzione e una risposta dovuta da parte dell’amministrazione comunale che mi appaga come donna, anche nel ruolo istituzionale, segnatamente come assessore alle Pari Opportunità. La nostra giunta ha dato dimostrazione di concreta capacità di contrasto alla violenza contro le donne, garantendo l’intervento di enti accreditati che si occupano da tempo di questo delicato tema con una precisa formazione per chi accoglie le vittime di violenza e i loro figli, assicurandone la tutela anche in questo difficile periodo di emergenza sanitaria".

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"Con questa casa di accoglienza per donne vittime di violenza ‘covid positive’ - afferma l'assessore al Sociale e presidente della Sds pisana, Gianna Gambaccini - saremo il primo Comune a realizzare questo progetto. Ringrazio il vicesindaco Bonsangue per aver lavorato al fine di individuare l'alloggio e reperire i fondi per poterlo ristrutturare. Ringrazio anche la dottoressa Atzeni della Società della Salute della zona pisana, responsabile dell’unità socio assistenziale per aver costruito il progetto e il presidente del Rotary Club Galilei di Pisa per aver dato un importante contributo al fine di arredare gli alloggi".

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