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Dopo le fiamme una nuova vita per i Monti Pisani

Al via i cantieri per la realizzazione degli interventi di ripristino del terreno e la manutenzione delle opere esistenti sui territori di Calci e Vicopisano

Piantumazione di nuovi alberi, riqualificazione del terreno e manutenzione delle opere esistenti. Partiranno ad inizio ottobre, in seguito ad una convenzione firmata con l’Unione Montana Alta Val di Cecina e al finanziamento della Regione Toscana che ha stanziato 40mila euro, i cantieri per la realizzazione degli interventi di ripristino nei territori di Calci e Vicopisano colpiti dalle fiamme rispettivamente nel settembre 2018 e nel febbraio 2019. Condizioni climatiche permettendo si comincia il 5 ottobre dando priorità alla gestione e al trattamento del materiale vegetale combusto che verrà rilasciato interamente al suolo. Contestualmente gli operai dell’Unione Montana Val di Cecina e del Comune di Calci si occuperanno di alcune piccole opere di difesa collegate con azioni di ammendamento del terreno al fine di migliorarne la fertilità.

“Verranno poi messe a dimora specie arboree accompagnate da semine di specie erbacee per terminare, salvo imprevisti o eventi meteorici sfavorevoli, entro il 2021 - scende nel dettaglio l’assessore alla Protezione Civile Giovanni Sandroni - i cantieri interesseranno la zona di confine fra i comuni di Calci e Vicopisano a cavallo del crinale che dal Monte Lombardona attraversa il Monte Grande fino al Castello della Verruca proseguendo come spartiacque verso i bacini del vallino di Nicosia e quello di Crespignano”.
Quest’area, che interessa direttamente anche i bacini di Noce (Vicopisano) e del Botro di Santa Alessandra (Calci), è infatti indicata come strategica anche per gli interventi previsti nel Piano di Specifico di Prevenzione dei Monti Pisani. L’esperienza maturata nel corso degli incendi boschivi avvenuti nei principali bacini a valle del crinale individuano infatti questa area come motore cruciale e moltiplicatore per la propagazione degli incendi boschivi ai bacini circostanti e ai territori comunali adiacenti. “Risulta, pertanto, di assoluto interesse prioritario - argomentano dall’ufficio di protezione civile del Comune di Calci - cercare di trattare ed indirizzare la vegetazione di quest'area in modo da ridurne il carico e modificare la tipologia di combustibile vegetale in modo da trasformarla in fascia di discontinuità spaziale e di opportunità per le strutture operative AIB che, grazie anche alla buona rete di viabilità presente, potrebbero condurre un attacco in sicurezza ai fronti di fiamma in via di propagazione”.

Al fine poi di arricchire il terreno con nuova sostanza organica, proteggerlo dalla forza battente della pioggia e migliorarne la struttura verrà distribuito direttamente al suolo materiale vegetale arbustivo tagliato più o meno finemente, preferibilmente di piante leguminose quali le ginestre, raccolto in aree limitrofe non percorse dal fuoco. Per quanto riguarda invece gli interventi di ripristino questi andranno ad interessare la riqualificazione della viabilità forestale danneggiata da frane o dissesti localizzati e la rimozione dagli alvei e dagli impluvi di materiale vegetale crollato per schianto del fusto o rottura delle principali branche a seguito di forti sollecitazioni indotte dal vento o dalla pioggia.

A concludere è il sindaco Massimiliano Ghimenti: "La Regione Toscana è stata straordinaria nell'attenzione al nostro territorio e nelle operazioni per il superamento dell'emergenza dopo il terribile incendio di due anni fa. A distanza di 730 giorni investiamo ancora risorse ed energie per migliorare la situazione, manutendendo opere realizzate, piantando piante e sottobosco per favorire la tenuta del terreno nelle parti più critiche. Un ringraziamento particolare agli uffici regionali, all'Unione Montana Alta Val di Cecina, e anche all'ufficio forestazione del nostro Comune e alle maestranze del nostro cantiere forestale che realizzeranno parte degli interventi".


 
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