Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Sapienza, libri danneggiati durante i lavori: coinvolti 3mila volumi

La documentazione del Ministero dei Beni Culturali ottenuta dal M5S ricostruisce gli eventi e descrive una situazione di grave emergenza all'interno dei locali della Biblioteca Universitaria

Circa 3mila libri bagnati, alcuni ricoperti di muffa, sistemati come possibile in locali inadeguati al loro salvataggio. E' un danno enorme, ben oltre l'iniziale denuncia fatta dal Movimento 5 Stelle. Gli accertamenti dei pentastellati sulla Biblioteca Universitaria sono proseguiti tramite richiesta di accesso agli atti e le carte fornite dal Mibact tratteggiano uno scenario terribile, con volumi che potrebbero non essere più recuperabili.

A ricostruire nel dettaglio eventi e situazione è l'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICRCPAL, sezione del Ministero), dopo aver effettuato sopralluoghi e rilievi con tecnici e restauratori. Nella nota finale del 24 giugno scrive che "in data 8 giugno il personale della Biblioteca, recatosi in loco per le normali attività di distribuzione del materiale della Biblioteca, chiusa per lavori di ristrutturazione della sede universitaria dopo il terremoto che colpì la città di Pisa, si è trovato di fronte ad una situazione di emergenza, in quanto acqua 'scendeva lungo le travi e i muri perimetrali. I libri (si tratta di opere dei secc. XVI-XX), collocati sulle scaffalature sottostanti, sono completamente bagnati".

Da qua le procedure di intervento contro il danno alla tubatura, con poi il 15 giugno la prima attivazione sul posto dell'ICRCPAL per la verifica dello stato dei libri, con prelevamento di campioni di muffa. Il 21 giugno altro sopralluogo, questa volta di un restauratore. "In sintesi - è il bilancio dell'istituto - il danno riguarda circa 1.500 volumi antichi (secc. XVI-XX) e 1.500 volumi moderni, tra cui patinati, 130 dei quali fatti ricoverare presso la Biblioteca Centrale di Firenze per essere sottoposti a congelamento".

L'intervento di salvaguardia adesso è molto difficile. Come si evince dalle relazioni e come afferma la stessa nota dell'ICRCPAL "non è possibile arieggiare i locali a causa dei lavori esterni in corso, al fine di evitare peggioramenti della situazione, considerato che i ventilatori ed i deumidificatori installati non garantiscono l'asciugatura delle carte, si consiglia vivamente di trasferire in altra sede i volumi danneggiati in modo da sottoporti a un'asciugatura rapida e monitorata".

Occorrerà quindi incaricare apposite ditte con relativa gara per il restauro dei volumi. L'ICRCPAL ha già messo a disposizione i propri restauratori per redigere il progetto ed il capitolato di gara. L'Università, si legge in una sua nota al M5S, la mattina dell'8 giugno ha contattato una ditta specializzata per limitare i danni. E' stata lei a fornire il 9 giugno gli strumenti utilizzati al momento, compresi i deumidificatori. Nella stessa data è stata aperta la pratica di sinistro, che comporterà la valutazione dei danni da parte del perito dell'assicurazione.

Un quadro preoccupante. La consigliera Elisabetta Zuccaro, che per prima aveva denunciato il fatto, attacca: "La trasparenza del Mibact rende evidenti i conflitti di potere, le risposte evasive e il continuo prendere tempo degli attori locali che stanno facendo morire lentamente questo inestimabile bene pubblico unico al mondo, impedendone la fruibilità, esponendolo a rischi di incidenti non isolati in condizioni di conservazione che favoriscono un progressivo deterioramento".

Sulle procedure dei lavori alla Sapienza la Zuccaro incalza: "Mentre l'Università, quasi a ribaltare il fatto che l'incidente si sia verificato nel proprio cantiere, fa notare come avesse più volte evidenziato al Mibact la necessità di spostamento dei volumi di pregio per evitare i rischi. Ma è noto tra gli addetti ai lavori che la tendenza generalizzata a livello nazionale e mondiale nelle ristrutturazioni che interessano le biblioteche è quella di procedere ad un restauro stanza per stanza, trasferendo di volta in volta i libri in una stanza originariamente vuota e resa accessibile al pubblico".

"I vertici della Biblioteca e dell'Università - conclude la consigliera - hanno preso tempo comunicandoci informazioni già note opponendo risposte parziali e difetti di competenza alla richiesta di un nostro sopralluogo. Ma purtroppo le immagini parlano da sole e sono la fotografia di un disastro che grida vendetta per il nostro patrimonio culturale. Il Movimento 5 Stelle denuncia, ancora una volta, la superficialità, la scarsa trasparenza e l'inadeguatezza degli attori che hanno gestito a livello locale la vicenda della Sapienza".

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