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Cronaca Vecchiano

Sicurezza idraulica a Vecchiano: per il Serchio servono oltre 100 milioni di euro

Il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino del Serchio ha approvato il Piano di Gestione del rischio di alluvioni. Appello alla Regione per reperire le risorse

Si torna a parlare della sicurezza idraulica a Vecchiano, con il Consiglio comunale aperto di venerdì prossimo. Il titolo sarà proprio 'Lo stato dei lavori per la sicurezza del Serchio', a partire dalle 17. Seguirà l'ordinaria discussione. Ci saranno gli interventi di Stefano Baccelli, Presidente IV Commissione del Consiglio Regionale Toscano 'Infrastrutture, Territorio, Ambiente'; professor Raffaello Nardi, Segretario Generale Autorità di Bacino del Serchio; Ingegner Andrea Carli, della Provincia di Pisa.

Intanto è il sindaco Giancarlo Lunardi a fare il punto della situazione. Ripercorrendo i passaggi dei numerosi lavori svolti negli ultimi anni ha specificato quello che sarà il progetto di intervento ultimo per la "complessiva messa in sicurezza del Serchio". Prima i lavori più recenti: "Attualmente - spiega il primo cittadino - sono in corso i lavori per il consolidamento della sponda del Serchio in riva destra, a valle del ponte di Pontasserchio. Sono, poi, in corso di affidamento i lavori di consolidamento arginale e di sponda in località Cortaccia ad Avane ed in località Malaventre, tra Nodica e Migliarino. Tra la primavera e l'estate devono essere realizzate le opere per cui i fondi sono stati stanziati e che prevedono una spesa di circa 5 milioni e mezzo di euro".

Poi il progetto definitivo: "A fine 2015 il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino del Serchio, riunitosi a Roma al Ministero dell'Ambiente, ha approvato il Piano di Gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico del fiume Serchio, ai sensi della Direttiva 2007/60/CE. Nel suddetto piano sono indicate tutte le opere necessarie per la complessiva messa in sicurezza del Serchio, per un importo superiore a 100 milioni di euro, tra cui: innalzamento degli argini, eliminazione dei ponti che creano ostacolo al deflusso del fiume, ed altri. Confidiamo che, a partire dai risultati fin qui realizzati, la Regione Toscana, divenuta la titolare unica della difesa del suolo dopo l'abolizione delle Province, si impegni, da un lato, ad affidare rapidamente i lavori i cui fondi sono già stati stanziati e, dall'altro, prosegua  la sua preziosa collaborazione per reperire le risorse finanziarie necessarie a realizzare le opere per la sicurezza del Serchio, fondamentali per la vita ed il lavoro delle nostre popolazioni".

Il sindaco poi ripercorre le tappe compiure fin dal 2011: "Nel programma della legislatura che sta per concludersi abbiamo indicato nel Serchio e nel connesso rischio idraulico la priorità del lavoro politico ed amministrativo del Comune. Tra il 2011 ed il 2015 è stata istituita una Commissione consiliare speciale del Serchio ed il rischio idraulico, attiva dal 2012 per l'analisi delle problematiche derivanti dal fiume e per l'assunzione delle iniziative ritenute utili alla sicurezza della popolazione. Nel corso del 2011 sono terminati gli interventi di ripristino degli argini e della sponda del fiume Serchio, da parte della Provincia di Pisa, a seguito della rottura dell'argine a Nodica, avvenuta il 25 dicembre 2009".

Da ultimo "sono state eseguite anche opere di rifacimento del manto stradale e di risagomatura delle fosse di guardia per alcuni tratti coinvolti nell'evento: nello specifico, via di Piaggia e via Nuova a Migliarino; via dell'Argine a Nodica. Il risultato del nostro lavoro è che sono stati stanziati circa 9 milioni di euro per la messa in sicurezza del tratto pisano del fiume".

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