Cronaca

Le associazioni ambientaliste costrette a interrompere il soccorso della fauna selvatica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Per molti anni, grazie a una convenzione con la Provincia di Pisa, le associazioni ambientaliste, Legambiente, WWF e LIPU, hanno sostenuto un servizio di recupero della fauna selvatica in difficoltà: volontari e volontarie hanno soccorso circa seicento animali ogni anno, poi curati e, quando possibile, reintrodotti in natura. Dal mese di maggio questo non è più possibile perché, passando la competenza sulla fauna selvatica dalle Provincie alle Regioni, non ci sono più le condizioni per sostenere questo importante servizio. È stato, sinora, un impegno quotidiano, sostenuto dalla passione dei volontari, che hanno dedicato molto tempo e anche risorse economiche poiché i rimborsi previsti dalla convenzione non coprivano tutte le spese. Restava la soddisfazione di avere contribuito alla vita di tanti animali e di avere svolto un servizio utile, ricordando anche che la fauna selvatica è patrimonio dello stato, cioè di tutti noi.

Ma le condizioni sono cambiate con la Legge Regionale 1.12.2015 : alla scadenza della convenzione (aprile 2016), la Regione Toscana ha proposto condizioni economiche insostenibili per associazioni che vivono di volontariato. Si pensi che, con un contributo di 8900 euro per oltre sei mesi di attività, le associazioni dovrebbero fornire un servizio veterinario e un centro di ricovero attrezzato disponibili ventiquattro ore su ventiquattro tutti i giorni, recuperare con un mezzo attrezzato a norma di legge animali investiti sulle strade , ospitare, curare e riabilitare la fauna selvatica, smaltire gli animali deceduti, collaborare a progetti di riproduzione e allevamento e altro ancora. Tutto questo mentre, sempre a causa della riduzione delle funzioni delle Provincie, viene meno l’apporto della Polizia Provinciale. Per altre provincie toscane è previsto un contributo forse sufficiente a coprire i costi, ma non per Pisa.

I volontari e le volontarie, che per anni hanno vissuto l’impegno a sostegno di un bene comune, come la fauna selvatica, sono costretti con molto dispiacere a sospendere l’attività, sperando che gli Uffici competenti affrontino il problema realisticamente e propongano un piano di gestione di lungo periodo con condizioni sostenibili.

In caso di ritrovamento di animali feriti o in difficoltà, invitiamo quindi i cittadini e le cittadine a rivolgersi agli uffici cui compete istituzionalmente la cura della fauna selvatica, come la sede territoriale della Regione Toscana - Settore Attività Faunistico Venatoria (Via Roma 3, Pisa -  telefono 050/8006229)

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