Lettera aperta Siulp: "Viaggio in bus della Lega, si prendano provvedimenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Signor Presidente del Consiglio, Signor Presidente della Regione Toscana, Signor Prefetto, Signor Sindaco, mentre i “cittadini comuni” si interrogano se sia possibile fare una passeggiata, un giro in bici o finanche se sia possibile andare a fare la spesa in due, nei giorni scorsi abbiamo assistito al c.d. “Viaggio in BUS della Lega”, un qualcosa che non ha precedenti e che qualunque aggettivo usato sarebbe fin troppo moderato per definire la condotta posta in essere da soggetti che peraltro hanno avuto ed hanno una responsabilità istituzionale non curanti della salute di un intero sistema.

Noi del S.I.U.L.P.-PISA non sappiamo come andrà a finire, non sta a noi emettere sentenze, non ne abbiamo titolo, ma certamente è nelle nostre corde e nel nostro diritto sollevare e muovere criticità almeno sotto il profilo comportamentale e dell’etica specie in una situazione così particolare, in cui tutti i “cittadini comuni” non fanno passeggiate e sono chiamati ad un grande senso di responsabilità a rimanere a casa o a muoversi nel rispetto delle regole.

Noi del S.I.U.L.P.-PISA per rispetto a tutti i medici ed operatori sanitari che, pur allo stremo, ogni giorno rischiano la vita per la salute di tutti noi, per rispetto ai tutori delle forze dell’ordine, a prescindere dal colore della divisa indossata, che ogni giorno sono chiamati a sacrifici fuori dall’ordinario, per rispetto a tutti gli operai che continuano la missione lavorativa per consentirci di avere la disponibilità dei beni di prima necessità, non possiamo assistere silenziosi alla condotta posta in essere da alcuni soggetti che dovrebbero avere più degli altri il senso del rispetto delle regole e delle istituzioni perché senza se e senza ma ci appare come un disprezzo della salute e della sicurezza di un intero sistema.

Signor Presidente del Consiglio, Signor Presidente della Regione Toscana, Signor Prefetto, Signor Sindaco, Noi del S.I.U.L.P.-PISA non sappiamo quali iniziative siano state adottate e quali verranno adottate ma certo è che se da tale comportamento, che non può essere licenziato come un’azione umanitaria, dovesse derivare un solo contagio, riteniamo che il Vostro alto senso di responsabilità e di rispetto della legge non si farà attendere.

Al momento vogliamo auspicare che ognuno di VOI sappia prendere le giuste decisioni volte a stigmatizzare tale condotta a prescindere dall’appartenenza politica e partitica e magari assistere da parte di chi ha posto in essere un comportamento non improntato al senso della responsabilità, chiesto a milioni di cittadini che in questo momento si trovano in grave difficoltà, faccia un passo indietro e magari si dimetta da ogni incarico istituzionale o politico specie se dovesse rispondere a verità che il tutto sia avvenuto senza la dovuta autorizzazione.

Signor Presidente del Consiglio, Signor Presidente della Regione Toscana, Signor Prefetto, Signor Sindaco, nell’augurarvi buon lavoro noi del S.I.U.L.P.-PISA siamo sicuri che le vostre iniziative saranno urgenti e nel rispetto di tutti i comuni cittadini ma soprattutto della legge e a salvaguardia della salute di tutti noi.

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