Lettera al Governo dalla Provincia di Pisa: "Chiediamo sostegno a circoli, tpl e sanità"

Protesta il circolo Agorà di Pisa: "Chiusure inutili, mentre il Covid impazza al lavoro e sui mezzi pubblici"

"Un fondo specifico di sostegno per i Circoli Ricreativi e Culturali; il potenziamento del Trasporto Pubblico locale con risorse statali aggiuntive e l'irrobustimento delle strutture territoriali del sistema sanitario nazionale, oltre che una precisa concertazione con regole di comportamento chiare e univoche verso i propri utenti per medici di famiglia e pediatri a sostegno di cittadini e famiglie". Sono queste alcune delle richieste che il Presidente della Provincia di Pisa e sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori ha espresso a mezzo lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

"Chiediamo anche - aggiunge - ristori congrui e veramente tempestivi per tutte le attività commerciali toccate da questa nuova ondata della pandemia. Pur nella consapevolezza che il Governo sia chiamato a scelte forti e indispensabili per la tutela della salute pubblica, è altrettanto fondamentale garantire sostegno a tutte le categorie economiche colpite da questa profonda crisi, e come istituzioni del territorio, a contatto diretto e a servizio dei cittadini, ritengo sia nostro preciso compito sollecitare lo Stato centrale su queste tematiche".

Infine l'annuncio: "Ad ogni modo, la nostra amministrazione comunale provvederà nell'anno 2021 a modificare il regolamento Tari per riconoscere uno sgravio alle attività che sono state chiuse totalmente e non sono state comprese nei DL Ristori del Governo, dando continuità a quanto già fatto nel presente bilancio 2020. Ci assumiamo sin da ora questo impegno, che riteniamo essere un contributo, ma concreto, per sostenere il nostro territorio e la nostra collettività".

Intanto proseguono le proteste sul territorio, come il circolo Agorà di Pisa: "Siamo convinti di essere di fronte ad un provvedimento assurdo - scrive in una nota - che fa ricadere anche sulle case del popolo le gravissime responsabilità del Governo e delle Regioni, che in otto mesi dall’inizio della pandemia non hanno fatto niente per affrontare la nuova ondata del virus, pronosticata con largo anticipo da tutti gli scienziati del mondo. Basta leggere le cronache quotidiane sulla situazione negli ospedali per rendersi conto della situazione. Carenza di personale e nessuna assunzione di medici e infermieri, mancanza di posti letto, di reagenti per fare gli esami, di sale di emergenza. Peggio che nella prima ondata pandemica!. Si chiudono ristoranti, palestre, e ora anche le case del popolo mentre milioni di lavoratori ogni giorno sono costretti ad andare a lavorare con mezzi di trasporto traboccanti, dove il Covid impazza".

"Con queste chiusure inutili - insiste il circolo - si scarica sui settori più deboli dell’economia e dell’associazionismo la subalternità del governo Conte ai diktat della Confindustria, delle multinazionali della logistica e della grande distribuzione, che non vogliono perdere neppure un euro del loro sporco profitto, sacrificando così la salute e la vita di decine di migliaia di malati, anziani, medici, infermieri, lavoratori".

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