Volterra, il sindaco scrive al ministro della Salute: "Il Governo salvaguardi il nostro ospedale"

Nella lettera inviata al ministro Beatrice Lorenzin, il primo cittadino Marco Buselli illustra i possibili effetti della riforma regionale della sanità, indicando gli aspetti negativi dell'istituzione della Casa della Salute

"Chiedo di salvaguardare prioritariamente, e in via preliminare rispetto ad ogni ulteriore processo, l’attuale capacità operativa del presidio ospedaliero di Volterra, considerando che lo stesso garantisce una funzione di riferimento in un raggio di quaranta chilometri di territorio appartenente esclusivamente a Comuni Montani". Così il sindaco del Comune di Volterra Marco Buselli nella lettera inviata oggi al Ministro della salute Beatrice Lorenzin, a cui ha chiesto un incontro per illustrare la situazione del presidio ospedaliero di Volterra a rischio riduzione dei servizi a causa della riforma regionale della sanità che prevede l’istituzione delle Case della Salute.

"Il modello di organizzazione sanitaria che prevede le Case della Salute viene portato avanti ormai con notevole slancio in molte Regioni d’Italia, spesso con l’intento esplicito di sostituire i piccoli presidi ospedalieri o parte degli stessi - si legge nella lettera - visti i notevoli tagli eseguiti negli ultimi anni dalla USL 5 a interi reparti, servizi, funzioni e capacità del presidio ospedaliero locale e consapevole della preoccupazione della cittadinanza volterrana rispetto ad ogni ulteriore ridimensionamento del nostro presidio ospedaliero e delle conseguenze che potrebbero riversarsi su di esso e considerato che il Piano Sanitario Regionale risulta fermo al 2010 e che invece, con sole Delibere, si provvede di fatto a destrutturare il sistema degli Ospedali periferici". Il primo cittadino chiede attenzione per la realtà volterrana. E non solo: "Si sottolinea inoltre che questo processo investe allo stesso tempo un'altra decina di Ospedali in Toscana, rischiando di creare vere e proprie lacune su territori in cui è già difficile mantenere i servizi, per cui si richiede di valutare con attenzione a livello governativo misure di salvaguardia delle specificità locali, nonché di criteri legati alla territorialità e alle distanze da altri presidi ospedalieri".

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