Dalla Terra dei Fuochi alla patria della Torre: "Preferisco morire di tumore nella mia terra che vivere qui"

Riceviamo una lettera da una signora, residente nel quartiere di Gagno, che si sfoga sulla situazione che si trova a vivere ogni giorno. Preferisce rimanere anonima, ma il contenuto della lettera indica il raggiungimento del limite massimo di sopportazione

Sopra il casottino, ora occupato dagli abitanti del quartiere, nel parco di Gagno, nell'altra foto le frattaglie immortalate dalla nostra lettrice

"Salve, decido di scrivervi dopo una serie di avvenimenti che stanno rovinando la nostra e quella altrui vita qui a Pisa. Se ci guardiamo un po' intorno, ci rendiamo conto che non tutti i cittadini di Pisa sono nati qui, chi è qui per lavoro, chi per studio, chi come me è qui per dare un futuro migliore alla propria famiglia, ai propri figli. Ma ad oggi posso confermare fermamente che mi sono SBAGLIATA!...ebbene sì...scappo da quella che voi chiamate 'TERRA DEI FUOCHI'...per donare una speranza in più alla mia famiglia, per poi ritrovarmi in una città dove, circondata da zingari e rom ad ogni angolo delle strade, subisco furti, scippi, violazioni della privacy con furto in casa più volte, e in tutto il condominio in cui abito hanno rubato, non tralasciando nemmeno un appartamento, esco per cercare lavoro ed oltre a sentirmi dire ripetutamente: "NO siamo al completo", mi ritrovo anche chi mi fa la ramanzina perchè con questa crisi mi permetto di cercare lavoro (e scusate ), mi ritrovo a pagare piu della metà dell'unico stipendio che entra in casa per l'affitto di un buco solo perché ha "vista sui monti pisani"...certo e poi mi ritrovo tutt'intorno tetti di eternit, strade distrutte dalle radici degli alberi, bidoni della spazzatura sempre piu stomachevoli, pensate l'ultima volta qualche buon uomo (per non dire altro) ha scaricato i resti di una macelleria per terra sul tombino fuori i bidoni, che non so come si sono sparpagliati sul marciapiede, budella, teste d'agnello, carcasse di conigli, polli e ossa di ogni genere, è stato lo spettacolo a cui ha dovuto assistere mia figlia passando di lì per andare al parchetto o quel che resta di quel parchetto in Gagno. Hanno speso tanti soldi per la 'casa del pueblo' e non hanno aggiustato nemmeno una giostrina costringendo i bambini a fare i turni per lo scivolo o l'altalena (unica rimasta) e fare lo slalom tra gli escrementi di cane che pullulano in quell area verde.frattaglie-2

Ecco ora purtroppo questa è la realtà qui a Pisa, non solo per me, ma per molti cittadini, io certo forse un giorno deciderò di voltare le spalle a questa delusione e preferirò andare a morire di tumore nella mia terra, che poi in fondo in fondo...non è poi così diversa dalla vostra, ma voi guardatevi bene intorno, e se siete ancora in tempo, fate di tutto per migliorare questa realtà, così non si vive, si sopravvive! Scusate lo sfogo, ma non c'è istituzione che ascolti noi cittadini...se decidete di pubblicare questa lettera fate pure ma non citatemi, voglio restare anonima...qui a Pisa di sciagure ne sto vivendo fin troppe. Grazie per l'ascolto".

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