Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Taxi a Pisa: "Dove sono andate a finire le nuove licenze?"

Il consigliere comunale di Sinistra Italiana, Simonetta Ghezzani, all'Amministrazione: "A distanza di mesi attendiamo ancora l'uscita del bando. Servono risposte per i cittadini disabili e per chi ha perso il lavoro"

Foto d'archivio

"E' il momento di dire basta. Che si porti la delibera del nuovo regolamento in consiglio. Che si facciano i bandi per dare risposta ai cittadini disabili della città e dell'Area Pisana. Che si dia risposta a chi ha perso il lavoro". E' l'attacco rivolto dal consigliere comunale di Sinistra Italiana, Simonetta Ghezzani, all'Amministrazione comunale pisana per quanto riguarda il servizio Taxi in città.

"Sono passati mesi - esordisce in una nota la Ghezzani - dalla delibera di Giunta che decideva di bandire nuove licenze per taxi adatte al trasporto di carrozzine per disabili e 11 mesi da quando 9 tassisti hanno perso il lavoro di sostituti alla guida in seguito al Job Act. Da 8 mesi si aspetta inoltre l'uscita del nuovo regolamento per i servizi di trasporto pubblico non di linea considerato un presupposto per l'uscita del bando per l'assegnazione delle 5 licenze che metterebbero il Comune di Pisa in linea con la normativa e in grado di dare risposta alle persone disabili".

Un regolamento che nel mese di luglio è stato presentato alle categorie "e che è stato portato all'attenzione della commissione consiliare competente - prosegue la Ghezzani - che lo ha attentamente vagliato, presentando le proprie osservazioni. Il lavoro è terminato il 14 di ottobre. Da allora niente: non arriva la delibera, non si parla del bando. Intanto 9 persone aspettano di potere riprendere a lavorare e dall'1 dicembre 2015 è stato tolto quel turno integrativo che consentiva ai titolari di licenza di avvalersi del sostituto alla guida. Non ci risulta che questa operazione abbia funzionato. Intanto però il numero dei lavoratori complessivamente sulla strada è diminuito di più del 10% e si pretende di sostenere che  la qualità del servizio pubblico non ne abbia risentito". 
"Quando nel 2006 la giunta Fontanelli fece uno studio accurato sulle licenze taxi delle quali avrebbe avuto bisogno la città - continua la Ghezzani - si parlò di un centinaio di licenze. Un accordo con la categoria portò a contrattare l'aumento da 60 a 75, con la possibilità però di fare turni integrativi ossia raddoppiare le persone che lavoravano su un taxi per ampliare la fascia oraria del turno. Oggi siamo tornati indietro di 10 anni. Si dice che ci sia meno domanda. Difficile da credere visto l'aumento importante dei passeggeri dell'aeroporto Galilei, il continuo aumento dell'attrattività dell'Università di Pisa e dell'Ospedale Santa Chiara vecchio e nuovo. Tuttavia  basterebbe commissionare uno studio serio per fare finalmente il punto. Questo è stato chiesto con forza da chi ha perso il lavoro e aspetta una risposta, che siano almeno le 5 licenze per taxi pronte all'incarrozzamento".

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