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Misericordia, patti non rispettati: saranno 40 i lavoratori licenziati

Insorgono i sindacati che lunedì si sono incontrati con i vertici dell'Arciconfraternita per discutere dei contratti di solidarietà e invece si sono ritrovati di fronte all'intenzione di procedere ai licenziamenti

Saranno almeno 40 i lavoratori della Misericordia di Pisa che saranno licenziati. A darne notizia la stessa Arciconfraternita che ieri ha incontrato Cgil-Cisl-Uil. L'intenzione è quella di ridurre di due terzi l'attuale pianta organica dell'istituto. La Misericordia è da anni alle prese con un pesante deficit finanziario che anche il commissariamento e l'adozione, da circa un anno, dei contratti di solidarietà, con conseguente riduzione dell'orario di lavoro, non hanno risolto.

"La Misericordia di Pisa ha dimostrato di essere inaffidabile e di non rispettare i patti" ha affermato Michele Orsi, segretario provinciale della Funzione pubblica della Cgil pisana. "Nell'incontro con il governatore Luigi Marchetti - ha spiegato Orsi - avremmo dovuto discutere dei contratti di solidarietà e della loro proposta di estendere la riduzione oraria e invece ci hanno detto solo di volere procedere al licenziamento di 40 persone. Un comportamento inaccettabile di fronte al quale abbiamo immediatamente interrotto qualunque trattativa. Domani (oggi, ndr)incontreremo in assemblea i lavoratori e decideremo le forme di mobilitazione da intraprendere. Resta il fatto che la Misericordia non ha mantenuto la parola data nei giorni scorsi durante la riunione in prefettura convocata nell'ambito della procedura di raffreddamento".


Ieri all'esterno della sede un gruppo di dipendenti ha effettuato un sit in di protesta per chiedere "chiarezza sul futuro dei lavoratori" ed esponendo striscioni contro i vertici dell'Arciconfraternita pisana. (fonte Ansa)

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