Calambrone, liquami marroni nel canale dello Scolmatore: "Fermate i lavori"

Da alcuni giorni, nell'ambito dei lavori per la riapertura delle porte vinciane, liquidi melmosi sono gettati nel canale a poca distanza dagli ultimi stabilimenti balneari di Calambrone. Cittadini e balneari insorgono

Non si placano le proteste dei cittadini per i liquami scaricati nel canale dello Scolmatore, proprio in prossimità del ponte di Calambrone e a pochi metri dagli stabilimenti balneari. L'acqua è divenuta marrone e melmosa.

Si tratta di un intervento propedeutico all'apertura delle porte vinciane del canale dei Navicelli. In pratica il fondale è troppo basso per permettere agli yachts di entrare nello Scolmatore. Così una draga sta scavando e i sedimenti tolti vengono lanciati poco più in là verso il ponte di Calambrone.

Ma la situazione per molti è insopportabile, così interviene anche Confcommercio Pisa. “Le operazioni di dragatura allo scolmatore vanno immediatamente interrotte". A chiederlo è il direttore della stessa associazione di categoria Federico Pieragnoli. “Una marea nera di fanghi si riversa sullo specchio d'acqua antistante e sulle spiagge del Calambrone, in un momento della stagione in cui tutto deve presentarsi perfetto per accogliere al meglio turisti e bagnanti - prosegue Pieragnoli - a causa di questi improvvisi lavori, anche il piccolo vantaggio di immagine conquistato con la Bandiera Blu rischia di andare in frantumi per questi fanghi scaricati in mare. Auspichiamo controlli obiettivi e severi per verificare l'eventuale presenza di sostanze inquinanti. Da parte nostra, consideriamo inaccettabile che questi lavori siano stati autorizzati proprio all'inizio della stagione estiva. Visto che non mancano i mesi dell'anno in cui queste operazioni potevano svolgersi in modo indolore - sottolinea - la coincidenza con l'arrivo dei bagnanti conferma l'assoluta cecità della nostra burocrazia. Non ci stancheremo di ripeterlo: il litorale pisano è un patrimonio di natura e turismo che merita il massimo dell'attenzione e della considerazione, con un indotto economico che vale un terzo dell'intera provincia di Pisa. Ora, non ci sono scappatoie, buonsenso e la ragionevolezza indicano una sola strada percorribile: bloccare questi lavori fino alla fine della stagione. Altrimenti qualcuno sarà chiamato a rispondere dei danni economici causati alle imprese che insistono su quel tratto di costa”.

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“Ho incontrato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - afferma Fabrizio Fontani di Sib Confcommercio Pisa - per quanto non di competenza comunale, dopo un rapido giro di telefonate, il sindaco ha rassicurato gli imprenditori balneari che i lavori non andranno oltre il prossimo lunedì. Questo ci tranquillizza, in gioco non c'è solo l'estetica e l'immagine, ma l'esito di una intera stagione turistica”.

Comunque per eliminare ogni preoccupazione è previsto l’intervento dell’Arpat che verificherà l’eventuale presenza di sostanze inquinanti.

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