Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Ex lavoratori Misericordia senza liquidazione, il commissario: "Non abbiamo nient'altro da erogare"

Gabriele Brunini precisa che il TFS deve essere corrisposto dall'Inpdap e che l'Arciconfraternita ha già corrisposto tutto ciò che spettava ai dipendenti licenziati

Lavoratori della Misericordia contro i licenziamenti (foto d'archivio)

Interviene il commissario della Misericordia di Pisa Gabriele Brunini in seguito alla denuncia dei cinque ex lavoratori dell'Arciconfraternita che avevano reso noto di essere ancora in attesa della liquidazione spettante ai dipendenti pubblici a gestione Inpdap (TFS) e di assistere da tempo ad un rimpallo di responsabilità tra gli uffici della Misericordia e quelli dell'ente di previdenza.

"I dipendenti - spiega Brunini - sono stati licenziati a fine ottobre 2013. Negli anni 2014 e 2015 sono state erogate loro le indennità pervenute dagli Istituti previdenziali a fronte dei contratti di solidarietà stipulati durante il servizio e le somme risarcitorie concordate con il giudice del lavoro nel marzo 2015".

"L'indennità di fine servizio (buonuscita) - precisa il commissario - spetta invece all'Inps (ex Inpdap), che sta facendo le opportune verifiche. La Misericordia di Pisa è a piena disposizione per collaborare nella definizione della pratica, ma ribadisce di non avere niente di aggiuntivo da erogare agli ex dipendenti".

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