Cronaca

Pasqua in lockdown: tutta Italia in zona rossa dal 3 al 5 aprile

E' una delle misure che dovrebbero essere contenute nel nuovo decreto del Governo per arginare la crescita dei contagi. Nelle zone gialle dovrebbero essere applicate le misure di quelle arancioni

Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta, per arginare l'aumento dei contagi e dei ricoveri ospedalieri. È la posizione ufficiale del Governo emersa durante la riunione di questa mattina con Regioni ed enti locali. Le nuove restrizioni anti Covid invece, come riporta Today.it, saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile: il nuovo decreto legge sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri e sostituirà il Dpcm entrato in vigore solo pochi giorni fa, il 2 marzo.

Toscana, attesa per la decisione del Ministero della Salute

Pasqua in lockdown: 3, 4 e 5 aprile tutta Italia in zona rossa

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, per le festività di Pasqua, "disponiamo una zona rossa di carattere nazionale, naturalmente eccetto le regioni in zona bianca". Questa una delle proposte di nuove misure restrittive che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato alle regioni. Dal presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini arriva un "giudizio positivo" sul decreto legge che il Governo si appresta a varare, "anche perché permette a noi presidenti di prendere misure provinciali". "Il virus si sta espandendo, misure restrittive oggi per salvare l'estate - avrebbe detto il governatore dell'Emilia-Romagna secondo fonti che assistono alla riunione - prima le facciamo meglio è. Occorrono massima cautela e prudenza".

L'orientamento alla zona rossa per la Pasqua era già emerso in precedenza come ipotesi e il summit di oggi starebbe dunque confermando in maniera operativa questa opzione. Il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini ha confermato che oggi si approverà un decreto legge e non un Dpcm: "Subito dopo questo incontro ci sarà un Consiglio dei ministri, nel quale verrà approvato un decreto legge, e non un Dpcm, per nuove misure anti-Covid. Il premier Draghi e questo Governo ritengono importante coinvolgere il Parlamento e avere un confronto con tutte le forze politiche. Il nuovo provvedimento, con ogni probabilità, entrerà in vigore dalla giornata di lunedì 15 marzo".

Le zone gialle diventano arancioni

"Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in arancione. Si rende più tempestivo l'ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila verranno inserite nell'area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del ministro della Salute", ha detto Speranza durante l'incontro con le regioni.
In più sarà prevista la facoltà per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l'incidenza" di Covid-19 "supera la soglia dei 250 casi su 100mila nella settimana, oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive". E anche la possibilità per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l'incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti nella settimana, oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive. Una misura, quest'ultima, già utilizzata la scorsa settimana dal governatore della Toscana Eugenio Giani che aveva fatto scattare alcune zone rosse locali.

La bozza del decreto legge: Pasqua in zona rossa ma consentita una visita

"Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta), sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite" per la zona rossa. "Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni". È quanto prevede la bozza di decreto legge del Governo.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile (3, 4 e 5 è zona rossa nazionale, ndr), nelle regioni arancioni "è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno", tra le 5 e le 22, "e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". È quanto si legge nello schema di decreto legge sottoposto dal Governo alle Regioni. Lo spostamento non è consentito nelle zone rosse.

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