Cronaca

Santa Croce sull'Arno: è di Loriana Betti l'amaretto più buono del 2017

La pasticcera si è aggiudicata l'ambito Amaretto d'Oro alla festa che, noostante il maltempo, si è svolta all'interno del Museo dela Conceria

La premiazione di Lorena Betti

Per la prima volta è la pasticceria Loriana Betti a vincere l'Amaretto d'Oro nel contest di Santa Croce sull'Arno. In sette anni di attribuzione del premio, in concomitanza con la festa dell'Amaretto nel giorno dell'Immacolata, un’edizione è andata al Fornaretto (2011), ben quattro alla pasticceria Vacchetta (dal 2012 al 2015), una a bar Greco 2.0 (2016).

Cinque gli amarettai che si sono confrontati, appartenenti all’associazione che da venticinque edizioni porta avanti la tradizionale Festa dell’Amaretto: i forni Freschi e Fornaretto, il bar Giannini, le pasticcerie Loriana Betti e Vacchetta. L’Amaretto d’Antan, il riconoscimento conferito dalla condotta Slow Food della zona del Cuoio al dolcetto uscito dalle cucine dei cittadini di Santa Croce, è andato invece ad Arianna Puccini, figlia del noto carnevalaro 'Schinge', che in quanto membro del comitato di Lastre ha soprannominato il proprio dolcetto Lastramaretto. 

Unico rammarico per la festa, il maltempo che non ha certamente invitato ad uscire da casa. Non hanno però mancato di far visita a Santa Croce il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e il consigliere regionale Alessandra Nardini. “La giornata non è stata facile a causa della pioggia che ininterrottamente ci ha seguiti sin dal mattino, ma senza una location calda e accogliente come il Museo della Conceria la festa non ci sarebbe stata. Per cui il museo si conferma la sede perfetta per questo evento, un importante momento di socialità e di difesa delle tradizioni - commenta il sindaco Giulia Deidda - in esso infatti, in questa venticinquesima edizione, hanno trovato una vetrina due momenti identitari della nostra realtà culturale ed economica: la pelle e l’amaretto”. 

La kermesse cade sempre l’8 dicembre, data in cui Santa Cristiana nel Duecento ebbe in visione la Madonna. Come ogni anno la festa rende omaggio al dolcetto a base di mandorle, uova e zucchero, con una mostra mercato e creando anche una competizione fra gli artigiani che ne conservano la ricetta, pur con qualche piccola variante. La giuria composta da un ristoratore (Daniele Fagiolini de Le Colombaie di San Miniato), un giornalista (Corrado Benzio della testata enogastronomica Gambero Rosso), l’associazione culturale Il Grandevetro (Massimiliano Bertelli), un rappresentante dell’Associazione Conciatori (Carlo Desgro), un santacrocese scelto fra i presenti (Roberto Giannoni, imprenditore nel ramo conciario) ha così eletto l’amaretto di Loriana Betti il migliore per il 2017, al quale va il trofeo ideato dalla gioielleria Baroni. Il voto dei giurati (da 1 a 5) si è basato su aspetto, sensazione al palato, gradevolezza.

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