Caso 'bambini rom' a San Giuliano Terme, l'Anpi: "Ma non è una caduta di stile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La vicenda che ha riguardato la vice presidente del consiglio comunale di San Giuliano Terme "i bambini rom sono un po' animaletti" non è un incidente di percorso. E’ invece il frutto perverso della subcultura leghista che della xenofobia e del razzismo fa i propri cavalli di battaglia. E’ una scelta politica che riguarda quel partito, la sua classe dirigente che da Roma e fino alle più sperdute periferie dell’Italia si propaga a macchia d’olio. Sono molti gli episodi che in questi anni si sono susseguiti e il fatto accaduto a San Giuliano Terme ne è l’ennesima conferma. La conferma che siamo in presenza di un partito che non rispetta la costituzione repubblicana, che discrimina, che alimenta odio e paura. Certamente l’amministrazione comunale compirà tutti i passaggi necessari per verificare la possibilità di una eventuale espulsione della consigliera ma purtroppo rimane intatta “la questione fascista” con la quale l’Italia non ha mai voluto fare i conti fino in fondo. E in questi giorni il ricordo delle stragi di Ustica e Bologna ne sono una tragica conferma.

Per la segreteria comunale ANPI San Giuliano Terme Stefano Pecori - presidente

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