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Maleodoranze intense a Treggiaia: scattano le indagini sull'allevamento

Dopo le molte lamentele dei residenti a causa degli odori sgradevoli provenienti da un allevamento bovino della zona, la Polizia Giudiziaria ha avviato tutti i controlli del caso

In relazione alle numerose proteste pervenute per le maleodoranze prodotte dall’allevamento di bovini in località Treggiaia a Pontedera, sono tutt’ora in corso le indagini da parte della Polizia Giudiziaria dei vari Enti coinvolti (Arpat, Carabinieri Forestali, Asl, ecc.) e i procedimenti amministrativi, avviati dalla Regione Toscana e dal Suap Unione Valdera, volti a regolarizzare l’attività nel rispetto delle normative sanitarie e ambientali, attraverso i quali verrà verificata anche la compatibilità dell’insediamento con il contesto territoriale.

Il sindaco Franconi, come Autorità sanitaria locale, sta valutando quanto prodotto dagli enti e ha avviato un procedimento per ottenere ulteriori elementi su cui formulare prescrizioni specifiche al gestore dell’allevamento, a tutela della salute e dell'igiene pubblica. Durante i sopralluoghi di agosto e settembre 2020 non sono stati effettuati rilievi alle emissioni. Gli inquinanti indicati nel comunicato del 13 novembre scorso, pubblicato sul sito di Arpat, sono quelli caratteristici degli allevamenti zootecnici: ammoniaca, metano e protossido d’azoto.

Arpat si sta attrezzando per effettuare campionamenti per verificare anche strumentalmente quanto lamentato da numerosi residenti sull’attività svolta dall’allevamento bovini posto in via Val di Cava.

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