I Passi, si sente male mentre è in bicicletta: defibrillatore 'prigioniero' del passaggio a livello

Attacco cardiaco per un uomo di 60 anni residente nel quartiere. Il presidente del Comitato: "La mia paura è proprio questa: mettere a rischio la vita di una persona a causa delle sbarre"

L'ambulanza intervenuta per soccorrere l'uomo

Stava tornando verso casa, nel quartiere de I Passi, in bicicletta, poi il malore. Un uomo sui 60 anni è stato colpito da un arresto cardiaco questa mattina, 29 agosto, intorno alle 9, in via XXIV Maggio, circa 50 metri prima del tanto criticato passaggio a livello che fa da porta di accesso al quartiere. Immediato l'allarme da parte di alcuni passanti, tra cui un medico anestesista che ha subito praticato il massaggio cardiaco. Nel frattempo, in attesa dell'ambulanza, alcuni residenti si sono precipitati a corsa al circolo del quartiere che ha in dotazione un defibrillatore, ma tornati indietro la brutta sorpresa: il passaggio a livello era chiuso.
"Hanno aspettato qualche minuto, poi hanno deciso comunque di superare le sbarre per portare l'apparecchio salvavita - racconta Michele Fabozzi, presidente del Comitato I Passi - l'ambulanza comunque era già arrivata ma, se non ci fosse stato il problema del passaggio a livello, sicuramente sarebbero arrivati prima con il defibrillatore, guadagnando così qualche minuto rispetto al 118". Il cuore dell'uomo ha fortunatamente ripreso a battere ed è stato trasportato in ospedale, anche se le sue condizioni sono gravi.

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"Quando denunciamo che siamo isolati a causa del passaggio a livello è proprio per la paura che si verifichino situazioni come quella di questa mattina - afferma Fabozzi - non si può mettere a rischio la vita di una persona a causa delle sbarre. In questo caso è stato il defibrillatore ad essere rimasto 'bloccato' nel quartiere, ma può accadere anche che l'ambulanza debba intervenire all'interno dell'abitato e ritardi proprio a causa delle barriere abbassate".

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