Maltempo, il sistema Toscana regge: "Deluso chi voleva il disastro"

Una vena polemica da parte del governatore della Regione Enrico Rossi che sottolinea la fondamentale importanza degli interventi effettuati negli ultimi anni per migliorare la sicurezza idraulica

Enrico Rossi domenica sera a Pisa durante la piena dell'Arno (foto Antonio Mazzeo/Facebook)

Lo Scolmatore e il bacino di Roffia aperti nel primo pomeriggio di domenica 17 novembre sono stati fondamentali per evitare esondazioni e allagamenti in Toscana, lungo i territori del Valdarno. Enrico Rossi, governatore regionale, non si stanca di ripetere l'importanza di queste due grandi opere portate a termine dalla Regione per migliorare la sicurezza del territorio e non risparmia, in una campagna elettorale che è già entrata nel vivo, un po' di polemica verso chi avrebbe voluto che le cose andassero magari diversamente.
"Ieri, e un po’ anche oggi, ci dispiace che come Toscana abbiamo deluso tv e media nazionali che si aspettavano di vedere la Regione sommersa da un’alluvione - scrive Rossi su Facebook - certo, abbiamo avuto molti problemi puntuali e oggi li conteremo, ma le nuove casse di esondazione, i nuovi argini e i lavori di manutenzione hanno fatto sì che il sistema idraulico principale facesse fronte alle piogge davvero intense di questi giorni. Eccezionale anche il lavoro della Protezione civile e dei sindaci. Nessuno è stato lasciato solo. Continueremo su questa strada senza curarsi di lasciar deluso chi vorrebbe una Toscana al disastro".

Sottolinea l'importante lavoro della Regione Toscana anche il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo: "Oggi che la piena e la paura sono passate, possiamo dire con una punta di orgoglio che il nostro lavoro ha pagato. Che i soldi investiti per la prevenzione del rischio idrogeologico (100 milioni di euro l'anno in questa legislatura) hanno dato i loro frutti. Perché senza lo Scolmatore e senza la cassa di espansione di Roffia che abbiamo inaugurato in questi ultimi anni, oggi probabilmente non solo Pisa ma diversi comuni della provincia si troverebbero sott'acqua a fare la conta di danni ben più ingenti di quelli che si sono verificati - afferma Mazzeo - quando si dice che la politica deve 'fare' penso che potremmo e dovremmo portare questi giorni come esempio. E chi ha lavorato costantemente lontano dai riflettori (i sindaci, gli assessori, i consorzi di bonifica, gli uffici regionali, i volontari, la protezione civile, i vigili del fuoco) oggi più di sempre merita il nostro grazie per aver reso possibile quello che, solo fino a qualche anno fa, sembrava destinato a non potersi realizzare. Non ci fermeremo perché tanto resta ancora da fare, ma questa è la direzione giusta. Credo, penso e spero che i cittadini toscani possano essere orgogliosi di vivere in una regione che dimostra, nei momenti più difficili, di saper essere davvero una comunità in grado di unirsi e di rispondere tutta insieme alle situazioni di emergenza".

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