Cronaca

Maltrattamenti all'asilo: un confronto in Regione per migliorare il sistema

E' quanto è stato stabilito in seguito ai contatti tra il sindaco Filippeschi e l'assessore Chiofalo con il governatore Rossi e l'assessore regionale Grieco. Chiofalo: "Da questa storia avremo ancora tanto da imparare in tutta Italia sui limiti dei sistemi di controllo"

L'assessore Chiofalo (a sinistra) con la dirigente dell'Ufficio servizi educativi Laura Nassi

Sono entrati tutti regolarmente questa mattina i bambini dell'asilo nido teatro dei maltrattamenti compiuti da una educatrice (al vaglio degli inquirenti anche la posizione di altre due insegnanti che risultano indagate). Sono entrati in 22 sui 31 regolarmente iscritti, ma, come precisano dal Comune, la frequenza media al netto di malattie e assenze è stimata appunto su 22 alunni.

Ad accoglierli, come ieri, il nuovo staff delle tre insegnanti supplenti, la nuova insegnante di sostegno ed il coordinamento con gli uffici.
Oggi pomeriggio la dottoressa Gabriella Smorto, direttrice della OU Psicologia della ASL, incontrerà genitori e insegnanti per un primo approccio di consulenza psicologica.

Intanto il Comune di Pisa nell’ambito del lavoro di programmazione e di definizione del sistema dei servizi all’infanzia della Regione Toscana è in contatto con l’Assessorato Regionale. Il sindaco Marco Filippeschi ne ha discusso in questi giorni con il presidente Enrico Rossi e con l’assessore regionale al'Istruzione Cristina Grieco. L’assessore Marilù Chiofalo ha illustrato il caso all’assessore Grieco. Nei prossimi giorni dunque la Regione convocherà un incontro di tutte le conferenze zonali per condividere l’analisi di quanto accaduto ed individuare insieme azioni di miglioramento del sistema, soluzioni organizzative e formazione continua.

“Da questa storia - dice l’assessora Marilù Chiofalo - avremo ancora tanto da imparare in tutta Italia sui limiti dei sistemi di controllo nei sistemi complessi come questi, e il fatto che questo sia accaduto proprio da noi ci motiva e ci carica della responsabilità di sollecitare la riflessione nazionale, mettendoci a disposizione per sperimentare soluzioni nuove utili per tutti”.

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