Cronaca

Maltrattamenti all'asilo di Pisa: due maestre licenziate

Sonia Ori e Marcella Ricci sono state 'licenziate senza preavviso' come esito del procedimento disciplinare del Comune. Per Donatella Castiglioni sospeso momentaneamente il giudizio

E' giunto ad una prima conclusione l'iter dei provvedimenti disciplinari aperti dal Comune di Pisa nei confronti delle tre ex maestre dell'asilo nido, centro dell'inchiesta per maltrattamenti aperta dalla magistratura pisana. Sonia Ori e Marcella Ricci sono state 'licenziate senza preavviso'. La motivazione è che dall'istruttoria penale in corso "emergono già elementi sufficienti a giungere a tale conclusione" scrive il Comune.

Tale licenziamento provoca l'immediata cessazione del rapporto di lavoro. In un caso la dipendente era ancora in servizio mentre l'altra si era dimessa per pensionamento. Per la terza insegnante, Donatella Castiglioni, è stata invece decisa la sospensione temporanea del procedimento fino alla definizione del procedimento penale. Tale facoltà è riconosciuta dalla legge qualora gli accertamenti istruttori siano particolarmente complessi, come in questo caso, in quanto gli elementi a disposizione non risultavano sufficienti a definire l'effettivo contributo causale.

"Questo non vuol dire che sia stato emesso un giudizio di 'non colpevolezza' - specifica la nota di Palazzo Gambacorti - o che il procedimento sia stato archiviato, ma solo che, non avendo il Comune facoltà istruttorie necessarie, si è deciso di attendere le risultanze del procedimento penale. Al termine di questo il procedimento disciplinare verrà riaperto tenendo conto delle risultanze penali". In ogni caso la dipendente non è e non sarà impiegata in mansioni di educatrice e verrà modificato il suo profilo professionale.

Il procedimento disciplinare si è svolto presso il Dirigente responsabile per il personale del Comune. "Da notare - aggiunge il Comune - che i tempi dei procedimenti disciplinari sono ben diversi da quelli delle istruttorie giudiziarie. Il Comune deve infatti procedere alla definizione entro tempi molto brevi, pena la decadenza del procedimento, mentre le indagini istruttorie della magistratura possono richiedere tempi molto più lunghi. Di qui la necessità, in mancanza degli elementi definitivi, di sospendere il procedimento".

Il Comune infine conferma che si proporrà quale parte 'Parte Civile' nel prossimo processo.

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