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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Montopoli in Val d'Arno

Grido d'allarme da Montopoli Valdarno: "Mancano medici di famiglia"

Con il pensionamento del dottor Caciagli e la rescissione del contratto del dottor Peyronel, oltre 2mila cittadini rischiano di rimanere senza assistenza medica

Allarme medici di famiglia a Montopoli. È stato lanciato in conferenza stampa il grido di preoccupazione sul futuro della sanità locale, nello specifico la copertura assistenziale della popolazione di Montopoli.
"Sono preoccupato della situazione che si è venuta a creare - ha detto il sindaco Giovanni Capecchi - il dottor Luciano Caciagli a breve andrà in pensione mentre il dottor Francesco Peyronel ha recesso il contratto a inizio novembre. Ad anno nuovo mancheranno due medici sul territorio con il rischio che oltre 2mila persone rimangano senza assistenza medica. Ci hanno promesso che il dottor Caciagli sarà sostituito, ma gli altri pazienti? Probabilmente saranno ridistribuiti tra gli altri medici, portando a 1800 pazienti chi oggi ne segue già 1500, proprio in un momento storico in cui i medici di famiglia si trovano a dover somministrare i vaccini anti influenzali, anti covid e a dover assistere la popolazione più anziana, in
aumento. Invito la Asl Centro a venire direttamente a informare i pazienti delle loro decisioni. Noi siamo con i cittadini che reclamano un servizio di prossimità che sia degno di definirsi tale".

Da gennaio i pazienti del dottor Caciagli avranno un medico a tempo determinato come sostituto. L’altro aspetto riguarda la delibera del 5 febbraio 2020 che non permette ai medici a tempo determinato di veder aumentare il numero dei propri pazienti. Un limite che non rende appetibile Montopoli come meta di lavoro. "Le mie dimissioni - ha spiegato il dottor Peyronel – dipendono dal dover frequentare il corso di formazione necessario per ricoprire l’incarico di medico di famiglia a tempo indeterminato. Sarei rimasto volentieri qui, ma non avrei il tempo per aprire l’ambulatorio, seguire le lezioni e svolgere il tirocinio obbligatorio. Se le istituzioni non si decidono ad accelerare la formazione mancheranno sempre i medici generali. L’altro aspetto riguarda la nostra deontologia, che parla di libertà di scelta del medico curante da parte dei pazienti. Una libertà che si scontra con il limite di pazienti imposto per i medici a tempo determinato".


"Grazie alla buona collaborazione con l’amministrazione comunale e con le realtà del territorio - ha detto il dottor Caciagli - sono state possibili a Montopoli alcune attività che rientrano nella medicina di iniziativa o assistere al meglio i cittadini nei mesi più difficili della pandemia. Un lavoro, quello del medico di medicina generale, sempre più complesso da fare anche per il grosso carico burocratico che siamo chiamati a svolgere. A gennaio arriverà un medico a sostituirmi, ho già preso contatto con chi verrà. Sarà a tempo determinato almeno fino a che non sarà indetto il nuovo concorso".
Una situazione già emersa con preoccupazione durante una delle ultime consulte di Castel del Bosco. "Siamo consapevoli - ha concluso il vicesindaco Linda Vanni - che il nostro è un forte atto di denuncia. Sono già state raccolte 500 firme dei cittadini, inviate all’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini e al direttore generale dell’Usl Toscana Centro Paolo Morello Marchese. Una raccolta firme che noi abbiamo sostenuto per chiedere all’azienda sanitaria di rivedere quelle strategie che non permettono di aumentare il numero di pazienti dei medici a tempo determinato, andando di fatto a ledere quel diritto alla libertà di scelta dei cittadini".

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