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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Sicurezza: nessun nuovo poliziotto in arrivo a Pisa

I 740 nuovi agenti di Polizia che il 26 ottobre prossimo usciranno dal 200° corso per allievi sono stati assegnati a 61 province italiane ma non a Pisa. FSP-Polizia di Stato: "Decisioni del precedente Governo"

Dei 740 nuovi agenti di Polizia che il 26 ottobre prossimo usciranno dal 200° corso per allievi agenti nessuno è stato assegnato alla Questura di Pisa. Nella città della Torre, nonostante il tema sicurezza ormai quotidianamente al cento del dibattito, non sono quindi previsti nuovi ingressi. E' quanto emerge dalla circolare del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale inviata martedì 9 ottobre ai sindacati di Polizia e con la quale sono stati assegnati a 61 province italiane i nuovi agenti. Tra queste, 6 sono toscane: Lucca, Prato, Firenze, Massa-Carrara, Siena e Pistoia. 

Sulla vicenda interviene il segretario provinciale di FSP-Polizia di Stato, Lorenzo Cardogna. "Il documento di assegnazione - afferma Cardogna - è relativo ad un piano elaborato dal Dipartimento della Polizia di Stato e pubblicato nel marzo 2018, quando ministro dell’Interno era l’onorevole Marco Minniti. Quindi si tratta di determinazioni adottate dal precedente esecutivo e che si basano su pianificazioni di assunzioni, corsi di formazione e assegnazioni alle sedi di servizio, che risalgono a decisioni politiche di alcuni anni fa".

Il sindacato sottolinea quindi come "il decreto per l'assunzione di oltre 2mila poliziotti e quasi 8mila addetti per tutto il comparto sicurezza e soccorso pubblico è da giorni al visto del ministro Tria. Naturalmente i tempi tecnici per l’uscita del bando di concorso, le selezioni e la formazione del personale sono lunghi, ma il dato importante è l’inversione di tendenza in materia di assunzioni. Nei documenti ufficiali consegnati ai sindacati è scritto a chiare lettere che nessuna questura, nessun commissariato e nessun altro ufficio subirà la chiusura. Il Ministero dell'Interno ha anzi comunicato in maniera esplicita ed ufficiale di aver innanzitutto annullato le chiusure di uffici che erano state previste nel corso della passata Legislatura, soprattutto nelle specialità: moltissime sezioni di polizia postale, distaccamenti di polizia stradale ed uffici di polizia ferroviaria sono dunque state salvate e progressivamente verranno anzi potenziate con le assunzioni".

"A Pisa buoni risultati, ma manca certezza della pena"

Il sindacato analizza poi alcuni dati locali. "Registriamo - prosegue Cardogna - che l’azione d’impulso del Ministero dell’interno, unite alla volontà della politica locale e alle azioni positive messe in campo da Questore e Prefetto di Pisa, hanno consentito di raggiungere positivi traguardi sotto il profilo dell’attività di polizia di prevenzione e repressione. In particolare nel periodo 1.1.2017 al 5.10.2017 vi sono state 24 espulsioni di cui 7 con accompagnamento, misure prevenzione irrogate 132 e arresti 141. In analogo periodo del 2018 vi sono state 153 espulsioni di cui 89 con accompagnamento, misure di prevenzione irrogate 174 e arresti 150".

"Ma soprattutto - conclude Cardogna - i cittadini dovrebbero sapere tutti che, ora come ora, la cosa più importante e necessaria che manca è la certezza della pena e su questo aspetto il legislatore dovrebbe intervenire con estrema urgenza. Potremmo mettere anche un poliziotto ogni dieci metri a controllare la nostra città, mettere una Questura in zona stazione o una in ogni quartiere, prevedere opere di risanamento e riqualificazione urbana di tutti i quartieri ma, se quando arrestiamo un delinquente, questo non va immediatamente in carcere a scontare tutta la sua pena, continueremo a vanificare il lavoro delle forze dell’ordine".

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