Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Graduatorie, vigili urbani idonei ma non assunti: "Chiediamo trasparenza e risposte"

Dopo le proroghe la graduatoria scadrà il 31 dicembre 2016 con ancora 32 persone in lista. La Rsu del Comune chiede prospettive certe per i precari

C'è bisogno di personale, ma dal 2013 chi viene assunto per ricoprire il ruolo di vigile urbano non viene dalla graduatoria uscita dal maxi-concorso del 2009. Dopo anni di proproga, il 31 dicembre 2016 è prevista la scadenza del bando e chi ha anche lavorato per anni a tempo determinato, verrà escluso seppure è risultato idoneo per entrare in organico. E' questo il quadro di urgenza delineato dai precari dei vigili urbani, che condividono lo stesso destino con altri dipendenti comunali come le educatrici della scuola materna.

Una situazione per la quale la Rsu ha già chiesto e continua a chiedere che "l'amministrazione proceda allo scorrimento della graduatoria per le assunzioni, visto anche il bisogno di personale certificato ed il blocco delle assunzioni rimosso con la legge di questa estate".

IL CONCORSO. I precari della graduatoria dei vigili urbani spiegano che "dalla graduatoria di 80 persone idonee siamo arrivati al numero 48". Il concorso c'è stato nel 2009, con oltre 3mila domande. Dopo circa 10 mesi fra prova preselettiva, scritta ed orale, si è arrivati alla graduatoria valida per 3 anni, di cui adesso ne restano fuori 32. "In 12 furono assunti subito, poi si è proseguito fino a 48 in 3 anni. Da qua con proroghe a livello nazionale la graduatoria è rimasta in vigore, ma dal 2013 c'è stato un cambio di direzione".

I DUBBI PROCEDURALI. Dal 2013 "il Comune ha assunto 12-13 pesone solo con la mobilità da altri comuni, senza usare la graduatoria. In 4 mobilità fatte - spiegano i precari - sono sempre cambiati i criteri, nonostante la figura cercata fosse sempre quella di agente di polizia locale. Si parla di limiti di età, numero di anni di servizio, possesso di patenti. Elementi particolari, senza mai indicazioni di funzionalità precise. Abbiamo chiesto le ragioni, e non ci sono mai state spiegate".

Ci sono anche altri casi: "Dopo una mobilità andata deserta, anziché assumere dalla graduatoria, si è fatta un'altra procedura di mobilità. Oppure c'è il caso del nulla osta del comune di provenienza dato in ritardo: il bando di mobilità cioé richiede come necessario il 'permesso' del comune di provenienza per trasferirsi, senza il quale la procedura per il dipendente non è valida. E' successo che al momento del bando il nulla osta non c'era, ma invece che escludere il soggetto dalla procedura questa è comunque finita e si è aspettato mesi che il nulla osta fosse fornito".

Una situazione quindi che crea sconcerto fra gli idonei in lista. "Chiediamo trasparenza e risposte, perché non si usa la graduatoria? Gente che lavora anche da anni, dato che gli stagionali vengono presi dalla lista, con encomi e che conosce le mansioni. Gente che non viene più chiamata quando si avvicina ai 36 mesi, perché scattata questa soglia si dovrebbe attivare un'apposita procedura di stabilizzazione, che evidentemente non si vuole fare".

Nemmeno le leggi in materia sarebbero state un impedimento alle assunzioni secondo gli idonei: "Dal 2013 al 2015 la scelta della mobilità prima della graduatoria era discrezionale, negli altri comuni toscani come Firenze si è proceduti con la lista. La 75/2015 ha posto il blocco di 1 su 4, una assunzione ogni 4 pensionamenti, con poi la 160/2016 di agosto che ha tolto tale limite".

ORGANICO CARENTE. Attualmente le unità in organico alla Polizia Municipale sono 130, di cui secondo stime degli operatori una 70ina sono dedicati a servizio in strada. Su 4 turni sono circa 20 gli operativi effettivi ogni giorno. "Il piano triennale del personale a febbraio 2015, come poi ribadito a luglio 2016 in Consiglio Comunale, fissa a 160 le unità necessarie. Siamo sotto di 30 unità". "Il dirigente Pescatore - incalza il rappresentate Rsu Federico Giusti - ha richiesto 25 assunzioni, il minimo indispensabile. Abbiamo chiesto i fabbisogni per i dipendenti comunali richiesti dai dirigenti, ma l'amministrazione non ce li da. Basta con questa pratica, si deve dare certezza ai precari e favorire l'occupazione".

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