Cronaca Porta Nuova / Via Montelungo, 70

Ex Colorificio, verso il 16 novembre: "Un fiume in piena attraverserà la città"

Il Municipio dei Beni Comuni ha presentato la manifestazione organizzata nella città dela Torre per sabato. Il corteo si concluderà proprio nello stabile di via Montelungo, sequestrato dopo l'ordinanza del Tribunale di Pisa

E' stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa la manifestazione di sabato 16 novembre organizzata dal Municipio dei Beni Comuni dopo il sequestro dell'ex Colorificio. Ed è proprio lo stabile abbandonato di via Montelungo, di proprietà della J Colors, ad essere la meta finale del corteo che attraverserà come un fiume in piena le vie della città per arrivare poi alla riapertura del Colorificio, animato fino a poche settimane fa dalle molteplici attività che varie associazioni cittadine hanno organizzato per recuperare gli spazi caduti in disuso.

"Una manifestazione attesa, alla quale prenderanno parte numerose realtà dei movimenti nazionali, collettivi, associazioni, espressioni del territorio ma non solo. Insieme a Napoli, la Valsusa e Gradisca d'Isonzo, Pisa sarà una delle piazze che il 16 novembre pronuncerà la propria netta opposizione alla prepotenza di pochi contro i bisogni di molti, e lo farà ribadendo, ancora una volta, la vocazione collettiva di un'esperienza come quella dell'ex Colorificio Liberato" affermano gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni. Il corteo partirà dal cuore della città, dal suo centro per eccellenza, Piazza Garibaldi (con concentramento alle ore 13), "perché dal centro della lotta in difesa dei Beni Comuni muove l'intera storia recente dell'ex Colorificio Liberato. Dal cuore di un movimento di popolo che dopo più di un decennio di battaglie civili approda finalmente verso una meta condivisa, la riapertura di una casa comune, di uno spazio di democrazia che ha riscosso il plauso del Consiglio d'Europa".

"Saremo in piazza a Pisa per denunciare le politiche di speculazione e di austerità che determinano la crisi, consumano i nostri territori, producono solo lavoro precario e ricatti, costruiscono cattedrali nel deserto, e trasformano ogni forma di attivismo civico e di reazione sociale in un problema di ordine pubblico - aggiungono ancora dal Municipio - lo sgombero dell'ex Colorificio di Pisa e del Municipio dei Beni Comuni sono l’emblema dello scontro sempre più aspro tra beni comuni e interessi privati, che sperimentiamo in tutte le nostre città".

Intanto, in attesa della manifestazione di sabato, il Municipio dei Beni Comuni dà appuntamento all'assemblea pubblica in programma mercoledì 13 novembre presso il Polo Carmignani (ore 21).

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