Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Corso Italia

Anarchici in corteo: il sindaco chiede pene severe, i commercianti puntano ai risarcimenti

Il primo cittadino Marco Filippeschi ha espresso la necessità di una riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza prima di manifestazioni di questo tipo. Confcommercio si schiera al fianco dei negozi danneggiati dagli atti vandalici

"Chiederò a prefetto e questore di convocare ogni volta, prima che sia concessa dalla Questura l'autorizzazione a svolgere manifestazioni in centro storico, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza per valutare e condividere la delicata responsabilità di scegliere il percorso (fatte salve, naturalmente, le responsabilità ultime di autorizzare una manifestazione che la legge mette in capo alla Questura)". E' la richiesta del sindaco di Pisa Marco Filippeschi dopo la manifestazione anarchica di sabato, caratterizzata da numerosi atti di vandalismo contro beni pubblici, negozi e banche dell'asse Corso Italia-Borgo Stretto, un corteo che ha sollevato non poche polemiche in città circa la necessità di non autorizzare un evento del genere.

"Una scena quale quella che si vede percorrendo Corso Italia e Borgo Stretto, non deve ripetersi - ha proseguito il primo cittadino - la prepotenza e la violenza di pochi contro una collettività non dev'essere in alcun modo tollerata. Ripeto che il Comune farà tutto quanto è possibile fare perché chi ha commesso reati sia individuato e ne risponda di fronte alla giustizia".
Il sindaco ha anche già chiesto una relazione scritta urgente alla Polizia Municipale sui fatti di sabato pomeriggio.

Ed anche Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, torna sui vandalismi degli anarchici: “Queste devastazioni non possono passare senza conseguenze. Chi ha sbagliato dovrà pagare anche economicamente per i danni causati alle molte attività commerciali sfregiate da una simile barbarie. Sono decine i negozi devastati, vittime di danni materiali, di danni morali, di danni di immagine e di danni per mancati incassi, visto che molti hanno sospeso in fretta e furia l'esercizio della vendita, tra l'altro in un sabato pomeriggio. Tutti coloro che hanno responsabilità diretta e indiretta su questa vicenda dovranno risarcire economicamente per gli atti di vandalismo e di sfregio attuati contro negozi e locali - prosegue Pieragnoli - le modalità di tale risarcimento saranno condivise con il nostro ufficio legale, ma un dato è certo: vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda inqualificabile e non accettiamo che alla fine siano proprio gli imprenditori a dover pagare per tutti”.
I commercianti che hanno subito danneggiamenti possono inviare una mail all'indirizzo info@confcommerciopisa.it, oppure rivolgersi personalmente alla sede Confcommercio Pisa, via Chiassatello 67, 56121 Pisa, telefono 050/25196.

UNA CITTA' IN COMUNE ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LA LIBERTA' DI MANIFESTARE

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