Bancarelle, corteo di solidarietà per le strade: "Trecento persone mandate a casa"

Mentre è terminato lo sgombero delle bancarelle di Piazza Duomo, gli ambulanti del mercato di via Paparelli hanno dimostrato la loro vicinanza ai colleghi. Il proprietario del banco più antico: "Noi, trattati come delinquenti"

Sopra il corteo sui Lungarni, nell'altra foto Francesco Giannioni

Solidarietà espressa oggi pomeriggio ai bancarellai del Duomo da parte degli ambulanti del mercato di via Paparelli che, in più di 200, hanno sfilato per le vie della città della Torre a bordo di decine di furgoni, caravan, scooter e biciclette, per far sentire la loro vicinanza ai colleghi di Piazza dei Miracoli, molti dei quali presenti alla manifestazione. I mezzi, come annunciato ieri, hanno attraversato le vie del centro esponendo un cartello con la scritta: ''Diritto al lavoro per le bancarelle del Duomo! Restituiamo lavoro, reddito e futuro a 50 imprenditori, 100 famiglie, 300 persone mandate a casa!''. Il corteo si è svolto in modo ordinato e si è poi concluso presso il municipio dove i commercianti, accompagnati dai rappresentanti di categoria di Confcommercio e Confesercenti, hanno sostato per alcuni minuti. Intanto le operazioni di rimozione dei banchi da Piazza dei Miracoli sono state ultimate oggi.

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. "La manifestazione sui Lungarni è stata un successo e l'amministrazione comunale deve realizzare gli impegni assunti". E' questo il commento di Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella, rispettivamente vicedirettore di ConfcommercioPisa e Confesercenti: “Il successo di questa manifestazione - spiegano - è sotto gli occhi di tutti. Bella la solidarietà espressa dagli operatori del mercato di via Paparelli agli operatori del mercato del Duomo. Tutto si è svolto come previsto e alcune provocazioni esterne non sono state raccolte e sono cadute nel vuoto. Questa manifestazione deve rappresentare un ulteriore elemento di stimolo per l'amministrazione comunale, affinché gli impegni assunti si possano realizzare concretamente”.

IL BANCO PIU' ANTICO. “Il banco era la mia vita, la mia passione, qui ho trascorso gli ultimi cinquant’anni, non doveva finire in questo modo”. A parlare è Francesco Giannioni, classe 1935, proprietario del banco più antico di Piazza dei Miracoli. Giannioni, sposato da 22 anni con Rosanna che lo aiuta a gestire l’attività, ha un figlio, Andrea, e una nipote, Alisea, di 9 anni e lavora con la sua bancarella in Piazza dei Miracoli dal 1955.

“Hanno sempre dimostrato una cattiveria fuori dal comune nei nostri confronti, questo trattamento fa male a questa categoria che ha sempre trovato il modo di arrangiarsi senza l’aiuto di nessuno cercando di fare tutto il possibile per rendere più accogliente questa piazza Francesco Giannioni - Gianmarco Boni-2- sottolinea Giannioni - io qui ho passato quasi tutta la mia vita. Grazie a questo lavoro ho potuto comprare una casa e mantenere la mia famiglia. Come posso sentirmi adesso? L’amministrazione ha gestito questa situazione in maniera vergognosa. Nessuno è mai stato trattato così, come se fossimo dei delinquenti - prosegue il bancarellaio - costretti a salire sui tetti per respingere chi voleva privarci della cosa a noi più cara. E’ triste vedere portar via in questo modo il luogo dove ho mandato avanti per anni la mia attività insieme a mia moglie, lavorando anche 14-15 ore al giorno festività comprese. Finisce in questo modo, nel dolore più acuto senza che nessuno voglia ascoltarci o aiutarci. Continuo a sperare nel buon senso da parte di chi ci governa, che capiscano che senza darci una collocazione temporanea dove poter continuare a lavorare, lasceranno ‘morire’ tante famiglie. Noi rappresentiamo un patrimonio storico della città e per questo abbiamo il diritto di essere tutelati”.

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