Cronaca Piazza XX Settembre

Case popolari, assemblea pubblica sotto il Comune: "Chiediamo le dimissioni del Sindaco"

Alla protesta hanno preso parte un centinaio di persone sabato pomeriggio in Piazza XX Settembre. "A Pisa - affermano i manifestanti - sono un migliaio le persone sotto sfratto. Dal Comune però solo proclami e false promesse"

Un momento dell'assemblea pubblica sotto il comune di Pisa

Erano circa un centinaio le persone che hanno dato vita ieri pomeriggio, intorno alle 17, ad un'assemblea pubblica in piazza XX Settembre, sotto palazzo Gambacorti, sede del comune di Pisa, per parlare di case ed edilizia popolare e chiedere le dimissioni del sindaco Filippeschi. Al centro della protesta l'emergenza abitativa ("assegnare subito le case senza aspettare inutili tempi burocratici") e la necessità di avviare quanto prima i lavori per la costruzione delle nuove case popolari a Sant'Ermete, oltre all'urgenza di effettuare i lavori di manutenzione.

"A Pisa - affermano gli esponenti del movimento Prendocasa - sono un migliaio le persone sotto sfratto. Dal Comune però continuano ad arrivare proclami e false promesse. Oggi siamo qui per dire che siamo stufi e chiedere le dimissioni di Filippeschi. Avevamo fissato questo appuntamento già da tempo, ed è solo un caso che arrivi dopo la protesta di ieri che ha portato all'occupazione del Comune. Una protesta spontanea e non organizzata, ma che ha mostrato ancora una volta il vero volto di questa Amministrazione: nessun diritto per gli abitanti della città, privilegi per gli imprenditori mafiosi come Bulgarella".

Ingente anche lo schieramento di uomini della polizia a difesa dell'ingresso di Palazzo Gambacorti. "Per troppo tempo - proseguono gli attivisti del movimento - nella nostra città abbiamo visto costruttori e grandi proprietari fare il bello e il cattivo tempo con il consenso e l'appoggio delle istituzioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti noi: affitti sempre più cari, aumento degli sfratti per morosità incolpevole, case popolari trascurate e centinaia di nuove case disabitate".

Sul piatto anche la questione degli sfratti e quello delle graduatorie per l'assegnazione della casa. "Il prossimo 26 novembre - continuano i manifestanti - scade la sospensione degli sfratti stabilita dal prefetto. Intanto sappiamo già che nelle graduatorie per l'assegnazione delle case popolari non sono stati conteggiati i 5 punti che spettavano alle famiglie sotto sfratto incolpevole".

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