Giornata contro la violenza sulle donne: manifestazione di Non Una di Meno

La mobilitazione è stata lanciata per il 25 novembre

Il movimento Non Una di Meno lancia una manifestazione per il prossimo 25 novembre in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, cisgender e trans. "Come movimento transfemminista - spiegano le attiviste di Non una di meno - vogliamo ricordare gli episodi di violenza che subiscono le persone non binarie che fanno parte della comunità lgbtqia+. Il comune di Pisa negli ultimi giorni si è dichiarato contrario al disegno di legge Zan e precedentemente è uscito dalla Rete Ready, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni e l'orientamento sessuale, in più  lo scorso anno si è schierato contro il Pride. Tutto questo legittima la violenza che subiamo per le strade, nelle case e nei posti di lavoro".

"Secondo il Trans Murder Monitoring - proseguono dal movimento - le persone trans uccise quest'anno globalmente sono 350, il 6% in più dello scorso anno; inoltre il 98% delle vittime sono donne o persone trans femme, e il 62% del totale praticava sex work. L'ordinamento giuridico italiano non tutela in maniera reale i nostri diritti, come nel caso della recente determina dell'Aifa sulla (presunta e condizionata) gratuità dei farmaci, che non consideriamo il 'passo avanti' paventato, incide invece negativamente sulla salute e la sopravvivenza delle persone trans, soprattutto nel contesto di una pandemia globale. In questo odio verso le persone trans vediamo la stessa matrice che sta attraversando il mondo intero. La stessa violenza che sta distruggendo il pianeta, che uccide e violenta le donne, che fomenta guerre e che sottomette gli ultimi della terra e ha origine nel potere patriarcale che si esprime nella forma del capitalismo". 

"Il comune di Pisa insieme a quello di Cascina - conclude Non una di Meno - si sono dichiarati contrari al disegno di legge Zan, un DDL che di fatto resta comunque una legge inadeguata alla reale protezione delle persone queer, e in particolare di quelle trans, il 25 novembre,scenderemo in piazza per cambiare proposte di legge come queste, per rivendicare un reddito di autodeterminazione per fuoriuscire dalla violenza e per ricordare che nel nostro paese, dall'inizio della pandemia, è stata uccisa una donna cisgender ogni due giorni dentro la propria casa, senza contare le donne trans* uccise nella propria casa o nucleo familiare che commemoriamo oggi".

Sempre il 25 novembre verrà svolta un'inziativa da parte del circolo Arci Laiano per condannare "con forza ogni forma di violenza. Abbiamo scelto di ridipingere la nostra panchina di rosso, un gesto semplice ma pieno di significato, che in tutto il mondo è diventato un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sulla panchina rossa è riportato un pensiero del nostro consigliere Alessio Marrucci: 'È nel silenzio di una ferita che si consuma la violenza più assordante' un ulteriore invito a riflettere, a non tacere, per non dimenticare, affinché si mantenga sempre alta l'attenzione nella speranza che si levi un coro unanime contro la violenza che così tante vittime ha fatto".

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