Cronaca Piazza dei Miracoli

Greenpeace, gli attivisti sotto la Torre: "Liberate i nostri colleghi detenuti in Russia"

I volontari dell'associaizone ambientalista hanno chiesto in molte città d'Italia la liberazione dei 28 attivisti e dei due giornalisti freelance accusati del reato di pirateria dalle autorità russe, dopo il blitz ad una piattaforma petrolifera

Manifestazione ieri mattina dei volontari e degli attivisti di Greenpeace nella centralissima Piazza dei Cavalieri e in Piazza dei Miracoli a sostegno della liberazione dei 28 attivisti e dei due giornalisti freelance accusati del reato di pirateria dalle autorità russe, dopo il blitz alla piattaforma petrolifera Prirazlomnaya di Gazprom in nome di una protesta pacifica contro le trivellazioni nell'Artico. Tra gli arrestati c'è anche l'italiano Cristian D’Alessandro, di Napoli.

''I nostri attivisti - hanno spiegato gli ambientalisti ai passanti - oltre a essere detenuti per tutto il processo, che potrebbe durare anche un anno, rischiano una condanna a 15 anni per pirateria. Riteniamo che sia una pena ingiusta e sproporzionata''. Greenpeace Italia ha promosso tre giorni di mobilitazione con proteste e manifestazioni di solidarietà in diverse città per chiedere al governo italiano di sostenere l'azione di quello olandese presso il Tribunale internazionale previsto dalla Convenzione Onu sul diritto del mare.


''A causa dei cambiamenti climatici - ha aggiunto Cristiana De Lia, responsabile campagna mare di Greenpeace Italia - i ghiacci artici si stanno sciogliendo rapidamente ma piuttosto che agire responsabilmente, le compagnie petrolifere sono pronte a rischiare nuove catastrofi, pur di accedere alle risorse artiche. La colpa degli attivisti è aver deciso di dire no a coloro che minacciano questo fragile ecosistema, per il bene del pianeta e di tutti noi''.

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