Cronaca

Emergenza abitativa, Comitati di quartiere in piazza contro la legge Saccardi: "Bloccheremo la città"

Sabato 30 maggio alle 16 la protesta che ha come obiettivo quello "di creare il maggior disagio possibile". Gli organizzatori: "La manifestazione non è stata autorizzata dalla Questura. Noi scenderemo comunque in piazza"

L'obiettivo è quello di creare il "maggior disagio possibile, tentando di bloccare la città". I Comitati di quartiere di Pisa insieme al 'Progetto Prendocasa' annunciano per sabato 30 maggio una manifestazione "per la giustizia sociale e per protestare contro la legge Saccardi". L'appuntamento è alle ore 16 sotto Logge dei Banchi.

"Scenderemo in piazza - spiegano gli organizzatori della protesta - per chiedere diritti, dignità e rispetto per tutti quei cittadini che da soli non riescono più ad affrontare la crisi". Al centro della contestazione anche la legge Saccardi. "Una legge regionale approvata a fine marzo - affermano ancora gli organizzatori - e che prevede, tra l'altro, l'aumento del canone minimo di locazione per chi abita nelle case popolari che passa da 12 a 41 euro. Per effetto di questa legge, inoltre, a Pisa ci sono 150 case popolari che verrano messe all'asta: case non sfitte ma regolarmente abitate da persone aventi diritto".

La protesta sarebbe stata vietata dalla Questura, ma gli organizzatori hanno comunque deciso di scendere in piazza. "La Questura non ha autorizzato la manifestazione - proseguono gli organizzatori - con la motivazione che siamo a ridosso delle elezioni e quindi non sono autorizzate manifestazioni politiche. Vogliamo dire alla Questura che noi non siamo un movimento politico e non siamo legati a nessun partito. Scendiamo in piazza per i nostri diritti e nient'altro. Sabato - concludono - faremo comunque la nostra manifestazione: non sarà una sfilata per le vie del centro, il nostro obiettivo è quello di bloccare la città e creare il maggior disagio possibile".

Dalla Questura fanno però sapere che una decisione ufficiale, in merito alla manifestazione di sabato, non è ancora stata presa. "Ancora non è stato deciso nulla - spiegano dalla Questura - anche perchè, in tal senso, nessuno ci ha ancora formalmente inoltrato una richiesta. Abbiamo saputo della manifestazione dal web e abbiamo fatto semplicemente presente che esiste una normativa nazionale che vieta manifestazioni politiche a ridosso delle elezioni".

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