Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Le Piagge / Via Giacomo Matteotti

Vigili del Fuoco, presidio dei lavoratori: "Siamo pochi e precari"

Una decina di pompieri si sono riuniti di fronte alla sede centrale di Pisa. L'Usb: "Costretti a turni doppi, straordinari obbligatori e richiami dalla ferie. A risentirne sono soprattutto i cittadini"

Personale sottodimensionato e precario, mezzi vecchi, continui tagli. Sono questi alcuni dei motivi che questa mattina hanno spinto una decina di Vigili del Fuoco a riunirsi in presidio di fronte alla sede centrale dei pompieri, in via Matteotti. "In provincia di Pisa - spiega Caludio Mariotti del coordinamento provinciale dell'Usb Vigili del Fuoco - le squadre di Vigili del Fuoco che ogni giorno sono operative sono soltanto 5 per coprire una popolazione di 421mila abitanti: il rapporto è di un Vigile ogni 16840 abitanti. Si tratta di numeri completamente insufficienti se si considera che la media europea è di 1 pompiere ogni mille abitanti".

Una scarsità di personale che si riflette sia sulla qualità del servizio che sulle condizioni di lavoro. "Sulla città Pisa - prosegue Mariotti - sono attive due squadre per coprire un territorio di 526 chilometri quadrati. Questo significa che se riceviamo due richieste di intervento, come accade spesso, la terza richiesta di soccorso della zona resta in attesa. Ovviamente questa situazione si riflette anche su noi lavoratori che per garantire il servizio siamo spesso costretti a turni doppi, straordinari obbligatori e richiami dalla ferie".

Su tutto il territorio provinciale sono circa 280 i Vigili del Fuoco che garantiscono il servizio. "Di questi - continua Mariotti - circa il 40% è personale precario. Normalmente questi lavoratori vengono assunti per due settimane nel momento di bisogno e poi rimandati a casa fino a che non si presenta una nuova necessità. Stiamo parlando anche di persone di 40/50 anni che si trovano in questa situazione di sfruttamento da tanti anni. Purtroppo, a livello nazionale, si continua ad andare avanti con questa politica dei tagli: noi chiediamo che questi precari vengano invece assunti, in modo da riportare i livelli del soccorso allo standard degli altri paesi europei".

I manifestanti lamentano anche la mancata professionalizzazione dei lavoratori del Corpo, in particolare dei Sati (in sostanza il personale 'amministrativo'). "Questi lavoratori - racconta ancora Mariotti - si ritrovano vittime del riordino del 2005 e non solo non sono riconosciuti come 'Vigli del Fuoco', ma vivono addirittura una carriera 'al contrario': cioè salendo di qualifica hanno stipendi più bassi". Ma i problemi non sono finiti qui. "La media dell'età degli automezzi con i quali effettuiamo il servizio - afferma ancora Mariotti - è di almeno 20 anni. Nella sede centrale di Pisa il mezzo più nuovo è stato acquistato nel 2005, 11 anni fa, mentre operiamo ancora con un'autoscala del '68, vecchia quindi addirittura di quasi 50 anni".

"Oltre all'assunzione dei precari - conclude Mariotti - chiediamo anche il rinnovo del contratto nazionale di categoria, scaduto nel 2009. Infine l'uscita dal Ministero dell'Interno e la diretta collocazione sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riforma della Protezione Civile ed il superamento della legge 225, affinché il nuovo Corpo Nazionale di Protezione Civile si occupi di prevenzione, previsione e soccorso tecnico urgente per ridare al Paese il servizio sociale che i Vigili del Fuoco rappresentano".

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