Cronaca

Una pisana è la prima direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte in 211 anni di storia

La fisica Marcella Marconi prenderà servizio il 16 gennaio presso la storica istituzione partenopea

Dopo oltre 200 anni di storia, sarà la pisana Marcella Marconi la prima donna che assumerà la carica di direttrice dello storico Osservatorio Astronomico di Capodimonte. A partire dal 16 gennaio sarà il 19° direttore della specola partenopea, istituita nei primi del 1800: il 29 gennaio 1807 Giuseppe Bonaparte decretò la nascita dell'Osservatorio Astronomico di Napoli presso il complesso del monastero di San Gaudioso e cinque anni dopo Gioacchino Murat decise di fondare l'Osservatorio di Capodimonte.

Nata a Pisa 46 anni, Marcella Marconi nel 1989 è stata insignita del titolo di 'Alfiere del lavoro' della Repubblica Italiana. Si è laureata in Fisica, Summa cum Laude, all'Università di Pisa nel 1994, per poi specializzarsi in astronomia all'Università di Firenze. La scienziata ha cominciato la sua carriera a Napoli nel 1998 con importanti collaborazioni con astronomi di altri osservatori in Italia e con ricercatori delle Università di Pisa, Roma, Vienna e Parigi e del Laboratorio Nazionale di Los Alamos nel New Mexico (USA). Nel 2016 diventa primo ricercatore ed entra a far parte del Consiglio Scientifico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente italiano per la ricerca astronomica da terra e dallo spazio di cui l'Osservatorio di Capodimonte è parte.

marcella-marconi-2Oltre a essere membro di alcune commissioni scientifiche dell'International Astronomical Union, Marcella Marconi ha tenuto lezioni sull'evoluzione e le popolazioni stellari prima all'Università di Pisa e poi negli Atenei napoletani 'Federico II' e 'Parthenope', assumendo l'incarico di professore di Astronomia sferica, tra il 2008 e il 2009, all'Università Parthenope e di Evoluzione stellare per l'anno accademico in corso all'Università Federico II. I suoi interessi scientifici sono strettamente legati allo studio delle stelle: l'asterosismologia, ovvero l'analisi della struttura interna delle stelle pulsanti, le popolazioni stellari, in particolare le stelle variabili che consentono di misurare alcuni parametri cosmologici attraverso la stima delle distanze delle galassie che le ospitano e di comprendere meglio i meccanismi di formazione ed evoluzione stellare e galattica.

Guida poi un team napoletano, in stretta collaborazione con altri astronomi italiani e ricercatori di importanti istituti scientifici internazionali, che studia le stelle variabili, elaborando i dati raccolti da strumenti astronomici di rilevanza mondiale come il Telescopio Nazionale Galileo situato sull'isola di La Palma alle Canarie, i telescopi dell'ESO collocati sulle Ande cilene, il telescopio spaziale Hubble, nonché la sonda GAIA (acronimo di Global Astrometric Interferometer for Astrophysics), una missione spaziale dell'ESA dedicata alla compilazione di un catalogo di oltre un miliardo di stelle con misure di altissima precisione che porterà alla creazione di una mappa tridimensionale di estrema accuratezza delle stelle della Via Lattea più vicine a noi. Marcella Marconi ha pubblicato infine oltre 400 articoli scientifici e oltre 200 sulle più prestigiose riviste internazionali.

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