'Un'altra strada è possibile': a Pisa la marcia contro la prostituzione

La staffetta di 120 km partirà da Firenze e si concluderà a Viareggio, toccando le città toscane dove il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione è più diffuso

Passerà da Pisa la marcia podistica 'Un’altra strada è possibile', la staffetta organizzata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con il Comune di Firenze, che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tratta delle donne costrette alla prostituzione. Sarà una staffetta di 120 chilometri, che si svilupperà per 24 ore su strade urbane ed extraurbane. La marcia partirà da piazza Dalmazia a Firenze domani (venerdì 5 maggio) alle 18 con arrivo a Viareggio il giorno successivo alla stessa ora, attraversando i comuni toscani dove si rileva il maggior numero di ragazze costrette a prostituirsi: Campi Bisenzio, Prato, Agliana, Montecatini, Altopascio, Lucca, Pisa, Vecchiano e Viareggio.

Il passaggio da Pisa è previsto per le 13.30 di sabato 6 maggio, con una pausa-incontro in Piazza dell’Arcivescovado. Sarà presente l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi.

“Abbiamo aderito a questa iniziativa perché è un’occasione per accendere i riflettori sul fenomeno delle donne vittime di tratta in Toscana - ha commentato la presidente della Sds della Zona Pisana Sandra Capuzzi - sul nostro territorio abbiamo attivato un programma d’interventi che, in positivo, conferma la nostra capacità di progettare e intercettare finanziamenti ma, in negativo, racconta di un fenomeno in costante evoluzione che, purtroppo, non accenna a diminuire”.

Nel territorio della Società della Salute della Zona Pisana è attivo il progetto 'Satis' (Sistema antitratta toscano d’integrazione sociale), finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, che si avvale della collaborazione della cooperativa Arnera e dell’associazione Donne in Movimento. Oltre al numero verde regionale antitratta (800.186086), gratuito e attivo 24 ore al giorno con funzione di ascolto e presa in carico delle vittime, il progetto sostiene due strutture d’accoglienza protette (una per nove donne nei dintorni del capoluogo e l’altra per sei uomini in Valdera) e lo sportello d’ascolto e orientamento della stessa associazione Donne in Movimento (a Pisa, in via Possenti, aperto il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12). 'Satis' inoltre assicura protezione immediata e primo supporto in caso di necessità di fuga oltre che assistenza socio-sanitaria, psicologica e legale nel medio periodo, con particolare riferimento alle situazioni dei minori stranieri non accompagnati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Toscana: quasi 1900 nuovi casi e 44 decessi

  • Strutture sociosanitarie: focolai in tre centri del pisano

  • Positivo al Covid si barrica nella stanza dell'ospedale Cisanello

  • Toscana zona rossa, la denuncia di Confesercenti: "Concorrenza sleale della grande distribuzione"

  • Coronavirus in Toscana: 2.200 casi, 48 decessi

  • Coronavirus in Toscana, calano i nuovi positivi: sono 1972

Torna su
PisaToday è in caricamento