Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Cisanello

Operata alla schiena muore per un'epatite: la Procura di Pisa indaga su 15 persone

La donna 48enne era giunta in Toscana per un riallineamento della colonna vertebrale nel Centro chirurgico di Arezzo. Subito dopo l'operazione si era sentita male e i medici le avevano diagnosticato un'epatite, poi è stata trasferita nell'ospedale pisano

La storia drammatica di Maria Grazia Trombini: una donna di 48 anni, originaria della provincia di Rovigo, morta per un'epatite virale all'ospedale di Pisa dove era stata trasferita in seguito alle complicazioni derivate da un intervento chirurgico alla schiena, eseguito in una clinica di Arezzo. Sull'episodio indaga la procura pisana, che ha iscritto nel registro degli indagati 15 persone.

"Anche se si tratta di un atto tecnico - ha spiegato il PM Giancarlo Dominjianni - necessario a garantire i termini a difesa a tutte le parti. Non vi sono gli estremi infatti per ritenere che vi siano particolari sospetti di condotta negligente da parte di qualcuno dei sanitari che hanno trattato il caso e, per ora, le persone che hanno ricevuto l'avviso di garanzia sono tutti i sanitari, e i responsabili delle strutture, che si trovavano in servizio nei reparti dove la paziente ha svolto la sua degenza".

Maria Grazia era giunta in Toscana all'inizio di maggio per eseguire un riallineamento della colonna vertebrale che, secondo i medici, è un'operazione semplice e senza particolari rischi. Subito dopo l'intervento, eseguito presso il Centro chirurgico toscano di Arezzo, la paziente si era sentita male e i medici aretini le avevano diagnosticato un'epatite esplosa all'improvviso e di origine sconosciuta.

Così era stato deciso il trasferimento a Pisa presso il centro trapianti dove la donna è morta dopo circa due mesi di sofferenze. Adesso sarà il medico legale Marco Di Paolo a effettuare l'autopsia sul cadavere della donna.
 

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