Cronaca Lari

Imbianchino caduto da una impalcatura, la Cgil: "Come si può ancora morire per lavoro?"

Dopo la morte di Mario Pardini, precipitato da una impalcatura a Perignano, nel comune di Lari, la Fillea Cgil si interroga sui frequenti incidenti sul lavoro, proponendo soluzioni per cercare di arginare il fenomeno

Dopo la morte di Mario Pardini, l'imbianchino di 61 anni che ieri è caduto da una impalcatura mentre lavorava in un cantiere a Perignano (Lari), torna sotto i riflettori il problema degli incidenti, spesso mortali, sul lavoro.

"Oltre alla gravità dell’incidente siamo ancora a registrare l’inquietante piaga di incidenti mortali in un settore molto a rischio come quello dell’edilizia - afferma Pablo Cartone di Fillea-Cgil Pisa - ci chiediamo come sia possibile ancora non essere riusciti ad arginare questo inquietante fenomeno e come si possa ancora morire per lavoro quando questo dovrebbe servire per farci vivere dignitosamente".

"Tutto ciò - prosegue Cartone - ci porta sempre più riflettere su quanto sia fondamentale una politica e una cultura di prevenzione, che a nostro giudizio deve essere rafforzata, e quanto siano fondamentali le norme di sicurezza sul lavoro che troppo spesso vengono viste solo come pure formalità da adempiere e come costi in più da sostenere. Dobbiamo renderci conto che tutte le normative in materia di sicurezza sul lavoro sono utili per non dire fondamentali a salvarci la vita e a ridurre l'alta percentuale di infortuni sul lavoro in settori molto a rischio. E' importante rafforzare anche la rete dei controlli destinando più risorse - aggiunge - altro capitolo importante è quello della regolarità dei rapporti di lavoro che vincolano al rispetto ovviamente di tutte le normative vigenti".

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