Matrimonio combinato con i cugini: ragazze picchiate e segregate nella roulotte

L'uomo è finito in carcere. L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pisa

E' finito in carcere un cittadino bosniaco di etnia rom con l'accusa di calunnia, maltrattamenti e sequestro di persona continuato nei confronti delle due figlie, oltre che per il nuovo reato previsto dall'articolo 558bis del Codice Penale 'costrizione o induzione al matrimonio' introdotto dalla Legge nr. 69/2019 ( c.d. Codice Rosso ) entrata in vigore lo scorso 13 agosto. Si tratta del primo caso in Italia di emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per questa ultima tipologia di reato.

L'uomo è accusato di reiterate violenze, lesioni, segregazioni nei confronti delle due figlie. Le violenze non si limitavano a calci, pugni e pratiche umilianti, come quella del taglio dei capelli, ma spesso consistevano in veri propri periodi di segregazione nelle roulotte. Le punizioni inflitte dal padre erano soprattutto dirette a impedire alle due ragazze di frequentare i loro fidanzati, diversi da quelli che l'uomo aveva prescelto per loro, ovvero due cugini del campo, con le cui famiglie lo stesso aveva già intavolato una trattativa, chiedendo e ottenendo del denaro in cambio dell'assenso al matrimonio con le figlie.

L'operazione è stata condotta dall Squadra Mobile della Questura di Pisa. I dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista questa mattina presso la Procura della Repubblica di Pisa.

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