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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Coronavirus, il professor Pistello: "Omicron potrebbe essere svolta della pandemia. Vaccini fondamentali"

Il primario di Virologia dell'Aoup traccia il quadro generale dei contagi e dei ricoveri nel territorio pisano

La luce in fondo al tunnel c'è, e si intravede con sempre maggiore forza. La strada per uscire dalla galleria nel quale ci ha precipitati la pandemia continua ad essere lunga, ma quanto meno dopo i tornanti percorsi fino a qualche mese fa, adesso il tragitto sembra essere lineare. E il traguardo finale pare essere realmente alla portata: lo conferma con un cauto ottimismo anche il professor Mauro Pistello, primario dell'Unità operativa di Virologia dell'Aoup. "Dobbiamo impegnarci a gettare uno sguardo ad ampio spettro sull'epidemia - spiega - distinguendo tra l'alto numero di contagi che ancora caratterizza il territorio nazionale e nello specifico Pisa e provincia, e gli esiti che l'infezione sta scatenando nella popolazione".

Sul fronte della forte circolazione del virus sul territorio Pistello afferma che "la variante Omicron ha praticamente soppiantato totalmente la Delta. Con una velocità di diffusione incredibile, che abbiamo monitorato per quel che concerne la provincia di Pisa su richiesta dell'Iss e del Ministero della Salute. Pensate che il 20 dicembre poco meno del 50% dei nuovi contagi proveniva da Omicron, mentre gli ultimi dati aggiornati a ieri ci indicano che la nuova variante ha annientato la precedente". Ecco perché il numero assoluto dei nuovi casi segnalato giornalmente dai bollettini locali e nazionali colpisce: "La trasmissibilità di Omicron è altissima. Paradossalmente se riuscissimo a sottoporre a un tampone l'intera popolazione italiana in un unico giorno, troveremmo più positivi che negativi".

"Ci deve spaventare questo? - si chiede Pistello - assolutamente no. Perché tutte le evidenze che stiamo raccogliendo mostrano come, al netto di una probabilità maggiore di incontrare il virus, corrisponda una malattia molto meno severa rispetto a quella scatenata dalle precedenti varianti del Coronavirus. Questa metamorfosi della pandemia ha una duplice causa: il virus mutando si è adattato a infettare più velocemente ma con meno profondità, in poche parole ha una capacità ridotta di penetrare nei bronchi e nei polmoni; la copertura garantita dalla campagna vaccinale sta contribuendo a smorzare la virulenza della patologia".

Il messaggio che arriva dal primario di Virologia perciò è molto chiaro: "Il successo della vaccinazione è evidente. Pur fronteggiando una quantità di contagi di gran lunga superiori a quelli registrati in tutte le precedenti ondate, le strutture ospedaliere stanno tenendo bene, senza essere neppure arrivate a toccare l'apice dei ricoveri avuti un anno fa. E' un vero e proprio successo. La situazione adesso è gestibile grazie all'ottima risposta degli italiani alla campagna vaccinale: non è un caso che i pazienti con un quadro clinico più complicato siano i no vax".

L'invito del dottor Pistello quindi è "a proseguire nella vaccinazione, insistendo sui booster e intercettando una fetta ampia di soggetti che fino a qualche settimana erano restii a sottoporsi al vaccino. Il sistema supererà il picco di questa nuova ondata grazie alla scienza". Collegato al tema della copertura garantita dal siero antiCovid c'è una partita che, secondo il virologo dell'Aoup, si dovrà giocare a brevissimo giro di posta: "Siamo arrivati alla massima capacità di analisi dei tamponi. I laboratori stanno lavorando al massimo in tutto il Paese: di più non si può fare in termini di risorse umane e, soprattutto, di costi. La corsa al test, molecolare o antigenico, non è sostenibile. Occorre che vengano riviste le linee guida e riservare i tamponi esclusivamente ai soggetti che manifestano sintomi evidenti, e di conseguenza va rivisto anche il sistema di tracciamento, isolamento e quarantena. Stiamo applicando uno schema studiato per varianti decisamente più pericolose rispetto a Omicron. E' arrivato il momento di rivedere molte restrizioni e molte regole, fermo restando che determinati presidi non devono essere abbandonati: mascherine dove necessario e igienizzazione costante".

Una proposta fondata su una certezza: "In Toscana abbiamo scavallato il picco dei contagi - conclude Mauro Pistello - a breve, credo entro una settimana, tutta l'Italia avrà imboccato la stessa direzione. Permangono alcune differenze territoriali, ma nel complesso la situazione è in via di miglioramento. Il rallentamento dei contagi è già evidente e tra qualche giorno lo sarà ancora di più". D'altronde dove Omicron aveva iniziato prima a diffondersi le curve hanno seguito questo andamento: Regno Unito e Sudafrica su tutti. "Non dovrà essere un 'liberi tutti' però - aggiunge Pistello - anzi, proprio quando i contagi caleranno dovremo intensificare gli sforzi per incrementare la copertura vaccinale e stilare protocolli sanitari più elastici".

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