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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Mediazione civile: un passo obbligato (e più umano) per risolvere le liti

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con la responsabile di Adr Media e Concilia, l'organismo di mediazione, attivo in città, che sta affrontando il ritorno all'obbligatorietà del procedimento: "A Pisa? Soprattutto liti di condominio e successioni ereditarie?"

Un approccio più umano rispetto a ciò che normalmente accade nelle aule di tribunale. E’ questo uno dei punti cardine della mediazione civile e commerciale, che, dopo un lungo iter (prima obbligatoria con D.lgs 28 del 4 marzo 2010, poi giudicata incostituzionale nell’ottobre 2012 e poi divenuta dallo scorso 20 settembre di nuovo obbligatoria grazie al Decreto del Fare), rappresenterà un alleggerimento non indifferente per la mole di lavoro che i Tribunali dovranno affrontare, dopo la riforma che ha visto la chiusura di molte sedi distaccate, tra cui anche quella di Pontedera, con il caos infinito che si è generato nella gestione delle pratiche.

D’ora in poi prima di passare per le aule della giustizia, per risolvere le più frequenti controversie, che vanno da liti di condominio a successioni ereditarie fino a problemi con contratti bancari e assicurativi, quattro chiacchiere con il mediatore saranno un passo obbligato per capire se in qualche modo è possibile arrivare ad un accordo. “In questo periodo di stand-by abbiamo lavorato molto con le mediazioni volontarie, cioè con chi ha cercato di risolvere controversie attraverso il nostro organismo - spiega la dr.ssa Chiara Pasquinelli, responsabile di Adr Media e Concilia che ha una delle sue sedi anche a Pisa - ora con la nuova introduzione dell’obbligatorietà il numero dei procedimenti inevitabilmente salirà. A Pisa i principali problemi che abbiamo trattato riguardano i diritti reali ma anche molte cause ereditarie”.

Ed è proprio in quest’ultimo ambito che si scoprono lati umani difficilmente affrontabili davanti al giudice. “Mi ricordo il caso di due fratelli, entrambi eredi al 50% del patrimonio della madre deceduta - racconta la dr.ssa Pasquinelli - ma la sorella non considerava giusta la spartizione perché affermava che il fratello non si era mai occupato della madre ammalata. Giuridicamente il fratello aveva gli stessi diritti della sorella, ma io ho capito che bastava una parola, un piccolo sforzo per ricucire, al di là dell’eredità, il rapporto tra i due. Alla fine il fratello ha ascoltato le ragioni della sorella e le ha chiesto scusa. I due si sono riappacificati e addirittura lui ha rinunciato alla sua parte di patrimonio”.
“E’ stato molto emozionante: una causa puoi vincerla o puoi perderla, mentre in questo caso hanno vinto tutti - prosegue Pasquinelli - senza considerare poi la maggiore velocità nella risoluzione della controversia e una spesa molto minore rispetto ai costi di una causa affrontata in un’aula di tribunale”.

A giudicare dai dati su Pisa, che comunque rispecchiano l’andamento nazionale, la mediazione porta anche una buona possibilità di raggiungere l’accordo. “E’ vero - conclude la dr.ssa Pasquinelli di Adr Media e Concilia - una buona metà delle persone che si siedono al nostro tavolo escono dall'ufficio con la risoluzione della controversia in tasca”.

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