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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca Marina di Pisa

Meningite: proseguono gli incontri con i genitori dei bambini

Lunedì alle ore 17 è prevista un'altra riunione, dopo quella che si è svolta domenica: saranno chiariti ulteriori dubbi. Ecco chi deve seguire la profilassi contro la malattia che ha ucciso il piccolo Giorgio

Proseguono gli incontri informativi con i genitori degli alunni dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia di Marina di Pisa, ossia l’istituto frequentato dal piccolo Giorgio, ucciso venerdi scorso dalla meningite. Dopo quella di ieri, una nuova riunione, con gli igienisti e gli psicologi della Asl 5 e a cui prenderanno parte anche gli assessori Marilù Chiofalo e Paola Ciccone, è fissata per oggi, lunedi 28 maggio alle 17, nei locali della direzione scolastica delle “Viviani”, per cercare di tranquillizzare ulteriormente i genitori dei bambini frequentanti la stessa scuola della piccola vittima della malattia, dopo la profilassi effettuata sabato.
Sarà l’occasione per fornire chiarimenti sulla prevenzione, sull’iter terapeutico e sui consigli relazionali indirizzati al personale scolastico che dovrà gestire la comunicazione del grave lutto all’interno della struttura. Tutti i genitori che non potranno partecipare alla riunione, in caso di dubbi devono rivolgersi al proprio pediatra.

Oggi la scuola è rimasta chiusa per consentire di arieggiare i locali, mentre intanto la Asl 5 spiega i criteri di profillassi da adottare per tutti coloro, adulti e bambini, che siano stati esposti al contagio di meningite meningococcica.

Per esposizione al contagio si intende un contatto stretto, in questo caso la chemioprofilassi è raccomandata. Per contatto stretto si intende:

- contatti conviventi col malato: specialmente bambini piccoli, ma anche i genitori;
- contatti dei bambini degli asili nido e delle scuole materne, quando i bambini hanno soggiornato a lungo con l'ammalato in un ambiente chiuso e a breve distanza da lui, se hanno condiviso bicchieri, posate ecc.;
- persona che è stata esposta direttamente alle secrezioni del paziente ammalato attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate o dei bicchieri;
- persona che ha frequentato l'abitazione dell'ammalato;
- per il personale sanitario se ci sono stati contatti non protetti durante manovre a rischio come intubazione o respirazione bocca-bocca.

In caso di contatti non stretti, persone a basso rischio, chemioprofilassi non raccomandata. Per contatti non stretti si intende:

- contatto casuale: quando non c'è stata nessuna esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di scuola di altre classi;
- contatto indiretto: cioè quando il contatto non è con l'ammalato, ma è esclusivamente con un contatto stretto;
- personale sanitario che non è stato direttamente esposto alle secrezioni orali del paziente.

L'esposizione e la conseguente valutazione se trattasi di contatto stretto o meno vengono stabilite dai medici specialisti in Igiene ed Epidemiologia preposti a questo compito.

 

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