Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Canale di Ripafratta: firmata l’intesa per la messa in sicurezza

Dal 1° gennaio la competenza passa al Consorzio Fiumi e Fossi. Previsto il trasferimento della proprietà ai Comuni di Pisa e San Giuliano. Gli enti si impegneranno per reperire le risorse necessarie per l'intervento

Passaggio al Consorzio Fiumi e Fossi a partire dal 1° gennaio 2013; avvio della progettazione e reperimento delle risorse per la messa in sicurezza idraulica; attuazione del successivo trasferimento della proprietà ai Comuni di Pisa e San Giuliano. Questi in sintesi gli elementi che costituiscono il protocollo d'intesa sul canale demaniale di Ripafratta, sottoscritto dalla Provincia di Pisa e dal Consorzio di Bonifica Fiume e Fossi. “Il canale - spiegano l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi e il presidente del Consorzio Marco Monaco - da tempo ha cessato di svolgere le sue funzioni originarie (forza motrice per i mulini e navigazione per il trasporto di merci e persone) ed è attualmente utilizzato in forma assai ridotta per irrigazione agricola, ma mantiene una sua valenza storica, ambientale e paesaggistica e necessità di interventi che, grazie al protocollo firmato, potranno essere progettati e poi avviati a realizzazione”.

La Provincia di Pisa, in accordo con il Consorzio, sentita la Soprintendenza di Pisa, il 25 luglio scorso ha approvato il testo del protocollo per raggiungere gli obiettivi citati e ha conseguentemente individuato nel proprio bilancio le risorse necessarie a svolgere i rilievi topografici necessari alla progettazione, pari a 50.776,92 euro.

“L’intesa, nello specifico, prevede che la Provincia si impegni a destinare un contributo annuo al Consorzio per la compartecipazione alle spese pari a quanto incassato dai canoni del demanio idrico pertinenti al canale, fino ad un massimo di 40.000 euro annui - conclude Picchi - inoltre, alla conclusione dei lavori per la messa in sicurezza idraulica, Provincia e Consorzio predisporranno la documentazione da inviare alla Regione Toscana per il passaggio della proprietà del canale e delle sue pertinenze ai Comuni di Pisa e San Giuliano Terme”.
Il tempo previsto per la compilazione del progetto è di 12 mesi. Gli enti si impegneranno a farsi parte attiva, nei confronti della Regione stessa e dell'Autorità di Bacino, al fine di reperire le risorse per l'esecuzione dell'intervento.

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