Cronaca

Migranti sul litorale, Ucic contro Conflitorale: "La schiavitù è stata abolita"

Il presidente di ConfLitorale aveva proposto l'impiego dei migranti per lavori socialmente utili come la pulizia della pineta. Ucic-Prc chiedono la rimozione di Fontani dal suo incarico

Migranti e litorale pisano al centro di un vivace botta e risposta tra ConfLitorale Confcommercio e Una città in comune - Prc con i due consiglieri comunali Ciccio Auletta e Marco Ricci che chiedono la rimozione dal suo ruolo del presidente del settore dell'associazione di categoria Fabrizio Fontani per alcune affermazioni giudicate di stampo razzista.

Ma andiamo con ordine. Ad intervenire sul tema dei migranti sulla costa di Pisa era stato Fontani. “Alla luce della sua attrattività e vocazione turistica - ha detto il presidente di Conflitorale - siamo fermamente contrari all'arrivo di migranti sul litorale pisano. Allo stesso tempo, vista l'ampiezza e la gravità di un fenomeno la cui responsabilità ricade sulle istituzioni nazionali e internazionali, è dovere di tutti individuare soluzioni sopportabili e condivise a livello locale”. Fontani ha poi confermato che “grazie al nostro interessamento, nessun migrante sarà alloggiato sul litorale pisano. 24 persone hanno trovato accoglienza al Podere Lamone sulla via Bigattiera, la stessa struttura utilizzata per l'emergenza profughi di un paio di anni fa”.
“Abbiamo sollecitato le istituzioni a dare risposte efficaci al territorio - ha proseguito il rappresentante di ConfLitorale - tanto che per lunedì sera alle 21 è fissato un incontro pubblico alla presenza di tutte le autorità competenti, a partire proprio dall'assessore al Sociale Sandra Capuzzi”.
Fontani coglie infine l'occasione per lanciare una proposta: “Vista la presenza di questi migranti sul nostro territorio, pensiamo che potrebbe essere utile impiegarli in lavori socialmente utili, ad esempio nella pulizia della pineta e del sottobosco, da Boccadarno a Calambrone”.

Una proposta che ha fatto praticamente inorridire Auletta e Ricci di Ucic-Prc. "Riteniamo le dichiarazioni del presidente di Conflitorale, Fabrizio Fontani, gravi, irresponsabili ed indegne. Vantarsi di aver impedito l'accoglienza di profughi sul litorale pisano è semplicemente una vergogna, che richiama i toni della manifestazione razzista degli scorsi anni a Calambrone contro l'arrivo di migranti - affermano i due consiglieri comunali - ma Fontani non si ferma qui proponendo l'impiego dei profughi per la pulizia della pineta da Boccadarano a Calambrone. Ricordiamo al presidente di Conflitorale che la schiavitù è stata abolita e che al lavoro in quanto tale deve essere corrisposto un equo salario. Insomma la morale di Fontani è semplice: i profughi sul litorale non devono essere ospitati perchè rovinerebbero le attività economiche, ma se invece svolgessero 'lavori socialmente utili', come Fontani li definisce, pur non trattandosi di galere, allora sarebbero accettati". Poi l'attacco finale: "Invitiamo le associazioni di categoria a rimuovere Fontani dal suo incarico per delle frasi così irresponsabili da rappresentare il brodo di coltura dell'intolleranza. Chiediamo inoltre all'amministrazione comunale - concludono Auletta e Ricci - una chiara e netta presa di posizione contro simili dichiarazioni e che si individuino immediatamente in città spazi adeguati per l’accoglienza dei profughi, rifiutando qualsiasi tipo di veto e prevaricazione".
 

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