Cronaca

Pomarance, coppia minaccia per anni l'agricoltore confinante: arrestati

I due volevano usare il podere del vicino e sono stati più volte denunciati. I Carabinieri hanno accertato l'intimidazione ed hanno disposto misure cautelari restrittive della libertà

In data 15 luglio 2017 i Carabinieri della Stazione di Monteverdi Marittimo hanno tratto in arresto un pregiudicato 54enne ed una donna russa di 44 anni per il reato di tentata estorsione in concorso, perpetrato ai danni di un cittadino italiano di 53 anni. Lui ora si trova in carcere, lei ai domiciliari.

Una storia di minacce ed intimidazioni durata anni. Al termine di un'articolata attività d'indagine i militari hanno ricostruito la vicenda ed infine accertato che i due, rispettivamente proprietaria e fattore di un podere che si trova in località Lustignano nel Comune di Pomarance, da circa 10 anni avevano un contenzioso relativo ai confini con il proprietario, un imprenditore residente a Massa Marittima. In particolare volevano utilizzare in maniera esclusiva il podere confinante come pascolo per le loro greggi di animali.

Nel corso degli anni vi erano stati numerosi episodi di minacce fatte dai due al proprietario confinante, sia verbali che tramite vari danneggiamenti dei beni di quest'ultimo che, al fine di evitare l'aggravarsi dei contrasti, sperando in una soluzione pacifica della controversia, aveva delegato un agricoltore del luogo a gestire questa sua proprietà. Ma i due hanno ripetuto lo stesso comportamento intimidatorio con l'uomo, in particolare in due episodi avvenuti nel maggio 2016: mentre il fattore lavorava nel terreno la coppia lo aveva avvicinato armata di un pennato e di un bastone e lo aveva minacciato di morte se non fosse immediatamente andato via.

I Carabinieri di Monteverdi hanno raccolto tutte le varie denunce presentate contro la coppia ed hanno organizzato un servizio di osservazione, che ha permesso di constatare un episodio di minacce nei confronti dell'agricoltore avvenuto sul finire del mese di giugno.

L'attività investigativa ha così permesso di appurare come negli ultimi anni i due abbiamo instaurato un clima di intimidazione intorno alla proprietà, volto ad ampliarne i confini, prendendo arbitrariamente possesso dei terreni limitrofi tramite un comportamento minatorio e violento. Per questi motivi, il Gip del Tribunale di Pisa ha emesso nei confronti dell'uomo, anche in considerazione dei molteplici precedenti penali da cui è gravato, un provvedimento di custodia cautelare in carcere, per cui è stato tradotto presso il Carcere di Pisa, mentre la donna è stata ridotta agli arresti domiciliari.

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