Cronaca

Crisi Misericordia, il responsabile toscano: "Incomprensibile l'attacco al vescovo"

Corsinovi (Misericordie toscane) esprime solidarietà a monsignor Benotto e controbatte alle organizzazioni sindacali: "Perché i sindacati non si sono accorti che un’associazione di volontariato stava diventando un’associazione di soli dipendenti?"

Solidarietà all’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e stupore per la decisione di svolgere un presidio domenica davanti all’Arcivescovado da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della Misericordia di Pisa a seguito dell’annuncio di un piano per risanare la Misericordia stessa che prevede, tra l’altro, anche esuberi tra i dipendenti. Ad esprimerle è il responsabile delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi.

“E’ assolutamente incomprensibile - dice Corsinovi - l’acrimonia verso l’arcivescovo Benotto che si dimostra con questa iniziativa, considerati i suoi modestissimi poteri di intervento in questa vicenda. Una vicenda che parte da lontano ed ha visto gli amministratori che si sono succeduti nel tempo che non hanno fatto altro che ingrossare le fila dei dipendenti della Misericordia di Pisa, piuttosto che quelle dei volontari”.

“Le organizzazioni sindacali svolgono giustamente il proprio ruolo e hanno a cuore le sorti dei lavoratori, così come chi è stato chiamato oggi a gestire la Misericordia di Pisa cerca di far sopravvivere questa importante istituzione e non è certo a cuor leggero che pensa a dei licenziamenti. Ma non si capisce il perché di questo tentativo di trascinare il vescovo nella polemica. A monsignor Benotto va la mia totale solidarietà per l’inutile attacco a cui viene sottoposto, generando anche smarrimento nelle persone. Piuttosto, perché i sindacati non si sono accorti che un’associazione di volontariato stava diventando un’associazione di soli dipendenti e non hanno lanciato l’allarme quando c’era ancora tempo per salvare la situazione?”

“Per quanto mi riguarda - conclude Corsinovi - la struttura toscana delle Misericordie offre la propria disponibilità alle organizzazioni sindacali per un incontro in cui affrontare i problemi sul tappeto anche in un quadro più generale, visto che, seppure non nei termini gravissimi di Pisa, anche altre realtà sono oggi in forte difficoltà”.

 

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