Coronavirus, misure negli ospedali: pre-triage e limitazioni agli accessi

Disposti ordinativi per presidi come le mascherine protettive, che per la grande richiesta internazionale potrebbero non essere totalmente evasi

Il Check Point di Lucca

La sanità regionale e della Ausl Toscana nord ovest continuano con le misure di organizzazione per meglio affrontare l'emergenza Coronavirus.

L'azienda locale informa che sono in corso di realizzazione degli incontri con medici e pediatri, per collaborare al fine di ridurre gli accessi non necessari alle strutture di Pronto Soccorso e agli ospedali,  contribuendo alla rete di sorveglianza territoriale. Oggi, 26 febbraio, è poi fissata la riunione con componenti dell'unità di crisi aziendale ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Anche in questo ambito sarà fatto il punto della situazione e verranno illustrate le misure di prevenzione adottate per il Coronavirus.

Misure negli ospedali

In tutte le strutture di Pronto Soccorso degli ospedali dell'Azienda Usl Toscana nord ovest è stato per questo attivato un pre-triage per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute. Lo scopo è chiaramente quello di limitare ogni forma di promiscuità con utenti a sospetto di contagio. Al pari negli ospedali è stato istituito o si sta istituendo un unico ingresso controllato-check point. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa presenti in ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone.

In tutti gli ospedali sono state attivate specifiche misure di limitazione degli accessi (da verificare in ogni struttura il sistema dei varchi realizzato e gli orari precisi). Previsti dovunque: una riduzione dell’orario di accesso e degli orari di visita nei reparti di degenza; l’accesso da parte dei cittadini soltanto dall’ingresso principale; la possibilità di autorizzare la presenza di un solo visitatore per paziente, incluse le assistenze H24 autorizzate dal coordinatore; nelle aree che erogano prestazioni assistenziali (CUP, ambulatori, radiologia, Day Hospital, Day Surgery, etc) è consentita la presenza dei soli pazienti o, se necessario, di un solo accompagnatore.

Le dotazioni regionali dei presidi sanitari

Negli ospedali toscani sono disponibili 209 letti di malattie infettive e 445 letti di terapia intensiva e sub-intensiva. Ne ha dato notizia l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nella comunicazione fatta ieri sera in Consiglio regionale sull'emergenza Coronavirus. Per quanto riguarda l'Ausl nord ovest i posti letto sono: 94 terapia intensiva, 79 terapia sub-intensiva.

Nell'ultimo mese, dal 25 gennaio ad oggi, Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha consegnato a tutte le Aziende sanitarie della Toscana quantità consistenti di prodotti utilizzati normalmente dal sistema sanitario, ma che in questa particolare contingenza sono oggetto di specifica attenzione.Questi i pezzi consegnati consegnati fino ad oggi: camici 459.155, guanti 12.602.000, dispenser per il lavaggio delle mani 50.489, mascherine TNT (tessuto non tessuto) 522.700, mascherine FFP2 (filtering face piece, il numero indica la classe di
protezione) 24.980, mascherine FFP3 16.830, protezione occhi (occhiali, visiera) 2.449, tute 4.299.

Rispetto ad un consumo standard mensile, le mascherine TNT hanno subito un incremento del 104%, le mascherine FFP2 del 395% e le mascherine FFP3 del 120%. Negli ultimi giorni, per venire incontro alle esigenze delle Aziende sanitarie, sono stati inoltre approntati kit specifici per operatori del 118 e altri kit dedicati ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità. Nonostante queste consegne, le necessità di approvvigionamento rimangono a tutt'oggi estremamente elevate, ed è per questo che sono già stati inviati ordini che possano coprire le richieste per almeno un mese di intensa attività. Per esempio, 867mila camici, 27mila mascherine FFP2, 1 milione e mezzo di mascherine chirurgiche TNT. Tenuto conto della fortissima domanda di questi dispositivi, non solo da parte dell'Italia ma di moltissimi altri Paesi, non ci sono certezze sull'effettiva totale evasione degli ordini inseriti.

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